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20-24 marzo 2019
Ritiro di Guarigione con
Tao Qingyu e Ramon Testa
a Cesenatico

 

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La sequenza di primo livello: Pěng qì guàn dǐng fǎ 捧气贯顶法, Sollevare il qì e riversarlo dalla sommità della testa e i punti principali utilizzati nella pratica

Gio27Ago2020

La sequenza di primo livello: Pěng qì guàn dǐng fǎ 捧气贯顶法, Sollevare il qì e riversarlo dalla sommità della testa e i punti principali utilizzati nella pratica

La sequenza di primo livello Pěng qì guàn dǐng fǎ 捧气贯顶法

Sollevare il qì 气 e riversarlo dalla sommità della testa

riepilogo a cura di A. Carloni

In sintesi:

- appartiene allo stadio dello hùnyuán 混元 esterno;

- ottimizza lo scambio di qì 气 tra interno ed esterno, tra essere umano e ambiente naturale, rendendolo consapevole e più efficace;

- migliora lo stato di salute psicofisica;

- lavora sull’unione di coscienza e qì 气;

- è composta da 5 sezioni:                   

1. movimenti iniziali

2. muovere il qì 气 davanti e sollevarlo di lato

3. muovere il qì 气 di lato e sollevarlo davanti

 

4. muovere e sollevare il qì 气 di lato e davanti

 

5. movimenti finali

 

Spiegazione dettagliata della sequenza Pěng qì guàn dǐng fǎ 捧气贯顶法:

 

Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica. V. Marino, R. Testa, da pag. 102

I metodi della scienza del Zhineng Qigong. Pang Ming, trad. italiana D. Trezza, L. Quartararo, A. Carloni, da pag.28 

Dimostrazione dei movimenti:

 

Video e audio doppiati in italiano scaricabili da qui:

https://dalvuotocentrale.blogspot.com/p/area-download-video-didattici.html

 

PRINCIPALI PUNTI UTILIZZATI NELLA PRATICA di questa sequenza 

(localizzazione punti nell’immagine sotto)

 

Mìngmén 命门 GV4

Tra 2a e 3a lombare, porta della vita. Strettamente correlato ai reni, il cui indebolimento porta facili paure, disturbi dell’equilibrio, certe forme di depressione, lombalgia. In zona reni e Mìngmén sono conservati lo yáng 阳 del corpo e l’energia sessuale (da nutrire e rigenerare, non solo dissipare).

                                                                  

Bǎihuì 百会 GV20

Apice testa, cento intersezioni perché in esso avviene la riunione  dei tre meridiani yáng 阳 del piede (Stomaco, Vescica Biliare, Vescica), del meridiano straordinario Vaso Governatore e del meridiano del Fegato.

Correlato alla ghiandola pineale, controlla la crescita e la regolazione della funzione endocrina surrenalica, gonadica e tiroidea. Punto in relazione anche con l’equilibrio.

                                                                  

Qìhù 气户 ST13

Sotto la clavicola al centro, porta del qì 气 -  soprattutto per polmone e stomaco.

   

Dàbāo 大包 SP21

Grande contenitore/involucro perché da qui parte serie di piccoli vasi collaterali che avvolgono tutto corpo. Tra questo, Shànzhōng 膻中 CV17 e Shēnzhù 身柱 GV 12 si localizza il Dāntián 丹田 intermedio. 

                

Yǒngquán 涌泉 KI1

Fonte gorgogliante, punto più incavato della pianta del  piede. Il qì 气 del rene fluisce verso l’alto come da una sorgente, capta il qì 气 della terra.

                                                                          

Shénquē 神阙 CV8

Ombelico, punto di conservazione e accumulo energia interna. Punto di accesso al Dāntián 丹田  inferiore (tra questo punto e Mìngmén 命门 GV4, sulla verticale del punto centrale del perineo).

                           

Yìntáng 印堂 

Corrisponde al terzo occhio, al centro tra le sopracciglia. Punto di accesso al Dāntián 丹田 superiore (tra Yìntáng 印堂 e fossetta occipitale posteriore); uno dei punti più potenti, la sua apertura porta a percezioni altrimenti inaccessibili.

 

Yùzhěn 玉枕 BL9

Cuscino di giada, tra la prima cervicale e la base del cranio, nella fossetta tra i due fasci muscolari cervicali. Rivitalizzare questo punto rivitalizza il cervello, dà chiarezza mentale, permette un miglior funzionamento di occhi e naso.

 

Láogōng 劳宫 PC8

E' localizzato al centro delle mani, che compiono il lavoro quotidiano e maneggiano le cose della vita (palazzo). Rappresenta il prendere in mano la propria vita, il proprio destino al fine di compierlo secondo il Mìng 命 (progetto di vita). Molto sforzo, nell’ideogramma Láo 劳 c’è il carattere Lì 力 che indica l’esercitare la forza sui desideri della vita: l’attaccamento a essi e lo sforzo esagerato per perseguirli determinano la consunzione.

 

Shénmén 神门 HT7

Tra tutti gli agopunti (365 sui percorsi dei Meridiani principali, più alcuni agopunti extra meridiano), il settimo punto del Meridiano del Cuore (HT7 Shenmen, Porta dello Shen) è tra i più importanti per trattare lo Shen 神 (Mente/Spirito).La stimolazione del punto Shénmén HT7 è utile quotidianamente in periodi di stress ed è importante anche nei momenti di ansia acuta, per recuperare prima possibile calma e serenità. E’ indicato anche in caso d'insonniacon una stimolazione preferibilmente serale.

 

 

 

Le otto formule per la composizione del campo di qi nel Zhineng Qigong

Dom16Ago2020

Le otto formule per la composizione del campo di qi nel Zhineng Qigong

di A. Carloni

Cominciamo una nuova serie di articoli che hanno lo scopo di costituire un indice, gratuito e consultabile da tutti, dei metodi del Zhìnéng  Qìgōng 智能气功 e dei loro obiettivi.

Ogni articolo presenterà: la traduzione italiana dall'originale cinese del metodo e delle informazioni sintetiche su di esso, i rimandi a testi, video e approfondimenti. 

Per informazioni, dubbi, richieste su materiali didattici e corsi di Zhineng Qigong http://www.zhinengqigong.it/index.php?option=com_content&view=article&id=16&Itemid=120

 

Iniziamo con le otto formule per la composizione del campo di qì, pratica fondamentale per:

rilassare il corpo;

concentrare la mente in maniera quieta e senza sforzo;

rendere esperienza cosciente e vissuta l'integrazione di coscienza, qì e corpo e di essere umano, natura e società;

allenare la chiarezza mentale, la capacità di comprendere le proprie finalità e trovare gli strumenti per realizzarle;

ottenere il massimo beneficio dalla pratica per sè e per gli altri.

1.  顶天立地 DǏNG TIĀN LÌ DÌ

La testa nel cielo, i piedi nella terra

2.形松意充 XÍNG SŌNG YÌ CHŌNG

Il corpo è rilassato, la mente si espande

3.外敬内静 WÀI JÌNG NÈI JÌNG

Rispetto all’esterno, calma all’interno

4. 心澄貌恭 XĪN CHÉNG MÀO GŌNG

La mente è limpida, gentile, deferente

5. 一念不起 YĪ NIÀN BÙ QǏ

Tutti i pensieri si fermano

6. 神注太空 SHÉN ZHÙ TÀIKŌNG

La mente osserva lo spazio

7. 神意照体 SHÉNYÌ ZHÀO TǏ

La mente illumina il corpo

8.周身融融 ZHŌU SHĒN RÓNG RÓNG

Tutto il corpo si fonde in armonia

 

• Testi di riferimento in italiano dove trovare spiegazione e descrizione delle otto formule e della composizione del campo di qi:

Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica. V. Marino, R. Testa 

I metodi della scienza del Zhineng Qigong. Pang Ming, trad. italiana D. Trezza, L. Quartararo, A. Carloni

• Pronuncia corretta in cinese e versione cantata 

E’ CORRETTO E UTILE PRATICARE ZHINENG QIGONG CONCENTRANDOSI SU UN DISTURBO SPECIFICO?

Lun04Mag2020

E’ CORRETTO E UTILE PRATICARE ZHINENG QIGONG CONCENTRANDOSI SU UN DISTURBO SPECIFICO?

di Amanda Carloni

 

Secondo la visione olistica propria del Zhìnéng Qìgōng un metodo può curare ogni malattia perché la nostra vita è un intero, noi siamo un insieme olistico e non possiamo separare le varie parti del corpo, né la coscienza dal corpo o dalle emozioni.

 

E’ importante comprendere e ricordare che il corretto uso attivo della coscienza è imprescindibile per il risultato: se ci focalizziamo completamente sulla “nostra” malattia andremo a ottenere l’effetto di rafforzarla, rafforzando anche la convinzione che il proprio problema sia speciale o diverso.

 

Come sottolineato più volte dal Dott. Páng Míng: “non dobbiamo temere le malattie, dobbiamo temere solo la chiusura della nostra mente”. Visto che dove va la coscienza il qì la segue, focalizzare l’attenzione rilassata sull’obiettivo di guarigione, riequilibrio e rafforzamento di ogni funzione in qualsiasi metodo pratichiamo è la scelta più efficace.

 

Tuttavia se alcune problematiche continuano a manifestarsi dopo vari giorni di pratica può essere utile anche andarle ad affrontare in maniera diretta, sempre sullo sfondo di quanto riepilogato sopra. Se per esempio un dolore cronico alla spalla blocca il nostro movimento e la nostra attenzione e non riusciamo ad aprirci a livello del corpo, della coscienza e del meccanismo del qì per ricevere il pieno beneficio dalla pratica allora potrà essere utile intervenire per risolvere questa eventuale problematica specifica.

 

E’ molto importante comprendere le fasi del progresso attraverso la pratica perché questo ci aiuta a stabilire delle priorità e a dividere in modo adeguato il nostro tempo. In quest’ottica può rappresentare una valida strategia:

1. innanzitutto risolvere problematiche specifiche se si rivelano invalidanti

2. grazie a questo primo passaggio possiamo migliorare il flusso complessivo di qì in tutto il corpo e nella mente

3. per avere sufficiente energia da dedicare all’approfondimento della pratica per costruire il qì interno e rallentare il processo di invecchiamento

4. in questo circolo virtuoso il qì e la coscienza si influenzano reciprocamente e possiamo progredire fino a innalzare il livello della nostra salute sopra la media, vivere realmente lo stato del qì centrale e armonico

 

(vedi articolo qui http://www.zhinengqigong.it/index.php?option=com_content&view=article&id=176:cos-e-lo-stato-del-qi-centrale-e-armonico&catid=9&Itemid=116)

 

e sviluppare le capacità straordinarie, facendo esperienza concreta del fatto che il qì segue il comando della coscienza e dell’importanza cruciale di lavorare sulla gestione delle emozioni e sul superamento del legame di parte

 

(cioè il rigido attaccamento alla nostra struttura di riferimento, attaccamento che se non riconosciuto e lavorato limita fortemente le possibilità di evoluzione personale e collettiva)

 

per coltivare un atteggiamento sempre più attivo, positivo, salutare e realistico rispetto alla verifica oggettiva dei progressi nel percorso della pratica.

 

Per approfondire:

 

Conferenza del M. Ooi Keanhin sui tre aspetti della materia

 

fp5woSZO8q2m0

Intervista al M. Lu sui principali effetti e sugli obiettivi del Zhìnéng qìgōng

 

Il campo di qì: importanza della pratica di gruppo e della pratica individuale nel Zhìnéng Qìgōng. Riflessioni dal periodo emergenza COVID-19

Gio09Apr2020

Il campo di qì: importanza della pratica di gruppo e della pratica individuale nel Zhìnéng Qìgōng. Riflessioni dal periodo emergenza COVID-19

di Ramon Testa e Amanda Carloni

 

In queste settimane in cui ci è stata indicata come unica via di salvezza la permanenza forzata a casa, molte più persone hanno trovato il tempo e la motivazione per accostarsi alla pratica del Zhìnéng qìgōng o per approfondirla grazie alle numerose sessioni online offerte: giorno dopo giorno si è creata una nuova situazione in cui alcune persone che prima del 7 marzo facevano fatica a ritagliarsi 15-20 minuti al giorno di pratica ora riescono a dedicare anche svariate ore al qìgōng.

Questo potrebbe essere un sogno che si avvera per un insegnante. Ma è tutto oro quello che luccica?

Di certo la pratica è pratica e le ore dedicate agli esercizi sia durante le pratiche collettive in streaming che durante la pratica individuale sono sicuramente ben spese. Sarebbe folle lamentarsi!

Ma per assicurarci che sia veramente così ed evitare un effetto boomerang nel momento in cui finirà la prigionia, forse vale la pena riflettere un po’. Sappiamo quali sono le motivazioni che ci spingono a praticare?

In questo momento sta a noi la scelta e col qìgōng possiamo instaurare un nuovo equilibrio e rendere la nostra vita piena, ricca e armoniosa. Possiamo abbandonare vecchie e cattive abitudini e abbracciare un nuovo sistema di vita dove trovare salute e appagamento.

Se però siamo mossi verso il qìgōng per uscire in qualche modo dall’isolamento delle nostre case, oppure se pratichiamo solo per placare delle ansie o per colmare un vuoto allora il 4 maggio o qualunque sia la data di questa nuova Liberazione, rischia di essere anche liberazione da tutto ciò che di buono era stato coltivato.

Come scegliere in questa moltitudine quello che è significativo seguire, senza togliere tempo ed energie alla pratica individuale, che ogni praticante sa essere importante quanto la pratica di gruppo nel percorso del Zhìnéng qìgōng?

Riportiamo come esempio di discernimento limpido e trasparente la risposta data in un seminario dal M. Gāo Yuán alla domanda: “Come possiamo riconoscere un metodo sicuro ed efficace?”, riferito al qìgōng o a qualsiasi altra Via o disciplina.

“Qualsiasi metodo, Via o disciplina in cui c’è un riferimento unico, come un Maestro che si pone al di sopra di tutti gli altri e che indica come insostituibile e migliore degli altri il suo lavoro, quando questa figura attribuisce a se stesso o unicamente al gruppo i meriti dei risultati ottenuti dai praticanti...questo possiamo considerarlo un metodo pericoloso perché spinge le persone a essere dipendenti dal Maestro o dal gruppo e non le incoraggia a essere libere. Nel Zhìnéng qìgōng diciamo che non si sono Maestri, solo praticanti con diversi livelli di esperienza”.

Tutto questo ovviamente non intende sminuire l’importanza della pratica di gruppo, che rimane basilare, ma fornire uno spunto di riflessione che renda il percorso di pratica di ognuno più centrato e autentico.

Sappiamo infatti che la tecnica della composizione del campo, nella quale il qì del praticante si fonde con il qì dell’ambiente circostante, è fondamentale nella pratica del Zhìnéng qìgōng.

Chi guida una pratica di gruppo procede a comporre il campo allo scopo di armonizzare le coscienze dei praticanti e fondere lo hùnyuán qì di tutti i partecipanti con lo hùnyuán qì primordiale, creando un intero tra loro e con la natura: questa procedura rende la pratica di gruppo particolarmente efficace.

 

Perché la pratica di gruppo sia veramente efficace, cioè trasformi ogni praticante e l’intero formato da tutti i praticanti e l’ambiente in meglio è però fondamentale che ogni partecipante utilizzi attivamente la coscienza: tanto più quieta, rilassata e presente la mente, migliore il risultato per ognuno e per tutti. In una fase iniziale è normale e molto positivo che ci si accosti alla pratica con fiducia e ci si lasci guidare; per progredire poi (e per progresso si intende una verificabile ottimizzazione delle attività vitali e della capacità di relazionarsi armoniosamente con se stessi, con gli altri e con la natura) è fondamentale comprendere quello che stiamo facendo, essere in grado di farlo anche da soli e di apprezzare la pratica di gruppo nella sua grande ed incontestabile efficacia senza diventarne dipendenti.

 

Ci pare quanto mai adeguato ai tempi che corrono chiudere questo breve articolo con le parole con cui il Dott. Pang Ming riassume l’obiettivo del sistema teorico-pratico da lui creato e diffuso:

“Lo scopo del Zhìnéng Qìgōng è aiutare l’umanità a compiere il passaggio dallo stato di necessità allo stato di libertà”.

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Domenica 12 aprile alle 11 incontro gratuito e aperto a tutti

Il campo di qi, la pratica individuale e la pratica di gruppo

 

Cos'è lo stato del Qì 气 centrale e armonico?

Lun23Mar2020

Cos'è lo stato del Qì 气 centrale e armonico?

Sintesi a cura di M. Minelli, revisione e caratteri cinesi e pīn-yīn a cura di A. Carloni

 

Calligrafia in foto: "la bontà suprema è come l'acqua"

 

 

Il centrale si riferisce alla condizione ideale del corpo e della mente quando si è in quiete. In questo stato yìyuántǐ 元体  è senza attività - senza gioia, tristezza, rabbia o piacere - e il corporeo può muoversi secondo il suo ordine naturale. Il armonico si riferisce alla condizione ideale del corpo e della mente quando si è in attività. In questo stato yìyuántǐ 元体  riflette le condizioni oggettive della realtà rispondendo agli stimoli in maniera appropriata, perché nessun processo cognitivo soggettivo si inserisce fra lo stimolo e la risposta. 

Per trovare e mantenere questo stato innanzitutto occorre praticare secondo i requisiti degli esercizi, per ripulire i meridiani e rafforzare le fondamenta. Bisogna poi riconoscere, attraverso un lavoro di auto osservazione, le proprie cattive abitudini e piano piano sdradicarle. Le cattive abitudini sono quelle che ci mantengono prigionieri dei nostri automatismi reattivi, che costantemente alimentano lo squilibrio emozionale disarmonizzando il .

 

Questo si collega strettamente alla coltivazione del dàodé 道德,aspetto fondamentale della pratica del qìgōng 气功. Dàodé道德 significa, letteralmente, forma (dào 道) e funzione (dé 德) e pertanto esprime il manifestarsi degli esseri in virtù della propria natura. L’essere umano, come tutto ciò che esiste come un intero, ovvero come un’unione inscindibile di forma e funzione, è una forma specifica (dào道) che esprime funzioni specifiche strettamente correlate a questa forma (dé 德), le quali vanno sotto il nome di “attività vitali”. Le attività vitali dell’uomo comprendono uno spettro molto ampio di funzioni, che vanno dal metabolismo di base alle facoltà superiori, fino alle capacità straordinarie. E dal momento che l’uomo è un essere sociale, tali funzioni si esprimono e si manifestano anche a questo livello, attraverso ciò che chiamiamo comportamento. Quando quest’ultimo è in armonia con il contesto, il dàodé道德 dell’individuo si esprime come comportamento virtuoso o, più semplicemente, come virtù, che è uno dei modi in cui tradizionalmente viene tradotta la parola “dé 德”: si pensi al classico daoista noto come “Dàodéjīng 道德经”, solitamente tradotto come “Libro della via (dào 道) e della virtù (dé 德)”. Da quanto detto deriva che il nostro comportamento, non diversamente dalla gestione di tutte le altre attività vitali - dal modo in cui camminiamo o stiamo eretti al modo in cui respiriamo - influisce direttamente sul nostro stato di salute fisica, emotiva e psicologica. Ne consegue che praticare formalmente e, allo stesso tempo, non coltivare il dàodé道德, equivale a muoversi contraddittoriamente in due direzioni opposte, il che preclude l’accesso ad alti livelli di pratica. Coltivare il dàodé道德 - e quindi comportarsi virtuosamente - significa abbandonare l’egoismo e la limitatezza dei bisogni materiali più immediati per mettersi al servizio della propria evoluzione e di quella altrui.

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