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Le tracce del Qigong nella letteratura: Guǎnzi Nèiyè 管子内业 (seconda parte)

Lun17Dic2018

Le tracce del Qigong nella letteratura: Guǎnzi Nèiyè 管子内业 (seconda parte)

 

Da Qìgōng sùyuán wénxiàn zhāilù 气功溯源文献摘录(Le tracce del Qigong nella letteratura) del 1988, del Dott. Pàng Míng庞明.

Traduzione di A. Carloni

Ripetiamo l’introduzione del Dott. Pàng Míng庞明  all’inizio di ogni nuovo articolo, a seguire i brani numerati.

Introduzione.

Il Qìgōng 气功 del nostro Paese ha una lunga storia, il cui punto d’inizio preciso resta ancora da scoprire. Dalle fonti letterarie possiamo evincere che il Qìgōng 气功era già praticato all’epoca degli Stati Combattenti1 e probabilmente anche prima. Questa disciplina permeava fin dall’inizio l’ambito medico, igienico, marziale ecc. e costituisce una vera e propria perla della cultura antica della nostra madrepatria. Nei vasti e voluminosi scritti delle antiche scuole filosofiche si ritrovano brillanti esposizioni riguardo al Qìgōng 气功 (anche se anticamente non aveva questo nome). Il linguaggio, tuttavia, non può esprimere pienamente tutti gli aspetti di questa pratica: perciò le metafore, spesso oscure e difficili da comprendere, sono numerosissime. Per uno studio approfondito del Qìgōng 气功, senza la presunzione di poter esaurire l’argomento, ho raccolto i passi dei testi antichi che fanno riferimento agli aspetti teorici, pratici e metodologici del Qìgōng 气功, alle capacità specifiche raggiunte attraverso l’esercizio e ai suoi legami con la medicina. Data la vastità dell’argomento si tratta di un lavoro senz’altro limitato, in cui è difficile evitare gli errori: spero che possa essere considerato uno spunto per ulteriori studi.

Guǎnzi Nèiyè 管子内业 (seconda parte)

Che significa essere liberi? La mente è presente, i sensi sono ben gestiti. Quando la mente è calma, i sensi sono calmi. E’ la mente a gestirli; E’ la mente a calmarli.

Nella mente è custodita un’altra mente, come conservata all’interno. Questa mente nella mente è una consapevolezza che precede le parole. Dalla consapevolezza nasce la forma; dalla forma nasce la parola. Dalla parola essa si compie; e dopo il compimento si crea l’ordine. Senza ordine inevitabilmente si ha il caos. Il caos coincide con la morte. Conservando l’essenza vitale essa si genera spontaneamente, mentre la calma si espande all’esterno. Custodita all’interno come sorgente originaria. Simile a un flusso costante armonizza e bilancia, è la fonte profonda del soffio vitale. Se la fonte non è secca, i quattro arti sono solidi. Quando la sorgente non è prosciugata, il soffio vitale circola liberamente attraverso i nove orifizi. Allora puoi arrivare al limite di cielo e terra, coprire i quattro mari. L’interno libero da pensieri confusi, nessuna calamità all’esterno. La mente integra all’interno, il corpo integro all’esterno, nessuna sciagura dal cielo, nessun danno dagli esseri umani, questa è la condizione del Saggio. Nella persona allineata e calma, la pelle è liscia e distesa, la vista e l’udito sono acuti, i muscoli sono flessibili e le ossa forti.

Può sostenere il grande cerchio2, e percorrere con sicurezza il grande quadrato3. Riflette le cose in modo estremamente puro, e le percepisce con somma chiarezza. Avere rispettosa coscienza senza vacillare, rinnova il Dé ogni giorno. Porta a comprendere a fondo tutto sotto il cielo, fino al limite delle quattro direzioni. Emanare riverentemente la pienezza, questo è il conseguimento interiore.

Concentrare il soffio vitale e spirituale, permette di contenere le diecimila cose. Se si è in grado di concentrarsi e fondersi nell’unità è possibile conoscere la buona e la cattiva sorte, senza ricorrere alla divinazione. Se si è capaci di fermarsi e cedere si riesce a non cercare negli altri, e tuttavia a trovare in sé stessi. Riflettere ripetutamente su questo conduce a una comprensione superficiale, incompleta. La mente spirituale lo coglie interamente, non per la potenza degli spiriti, ma grazie al massimo raffinamento del soffio vitale. I quattro arti sono allineati, il sangue e il soffio calmi, la mente concentrata e compatta, occhi e orecchie non ricevono stimoli eccessivi. Anche ciò che è più lontano è come se fosse vicino. La riflessione profonda genera la conoscenza.

2Il cielo. 3 La terra.

Le tracce del Qigong nella letteratura (1)

Sab17Nov2018

Le tracce del Qigong nella letteratura (1)

Introduciamo una nuova serie di articoli tratti da un testo pubblicato nel 1988: Qìgōng sùyuán wénxiàn zhāilù 气功溯源文献摘录 (Le tracce del Qigong nella letteratura), del Dott. Pàng Míng庞明.

Traduzione di A. Carloni

 

Introduzione

Il Qìgōng 气功del nostro Paese ha una lunga storia, il cui punto d’inizio preciso resta ancora da scoprire. Dalle fonti letterarie possiamo evincere che il Qìgōng 气功era già praticato all’epoca degli Stati Combattenti1 e probabilmente anche prima. Questa disciplina permeava fin dall’inizio l’ambito medico, igienico, marziale ecc. e costituisce una vera e propria perla della cultura antica della nostra madrepatria. Nei vasti e voluminosi scritti delle antiche scuole filosofiche si ritrovano brillanti esposizioni riguardo al Qìgōng 气功(anche se anticamente non aveva questo nome). Il linguaggio, tuttavia, non può esprimere pienamente tutti gli aspetti di questa pratica: perciò le metafore, spesso oscure e difficili da comprendere, sono numerosissime. Per uno studio approfondito del Qìgōng 气功, senza la presunzione di poter esaurire l’argomento, ho raccolto i passi dei testi antichi che fanno riferimento agli aspetti teorici, pratici e metodologici del Qìgōng 气功, alle capacità specifiche raggiunte attraverso l’esercizio e ai suoi legami con la medicina. Data la vastità dell’argomento si tratta di un lavoro senz’altro limitato, in cui è difficile evitare gli errori: spero che possa essere considerato uno spunto per ulteriori studi.

1 475-221 a.e.v.

Guǎnzi Nèiyè 管子内业 (Il lavoro interno, Guanzi - prima parte)

Tutte le forme della mente sono naturalmente permeate e ricolme di essa, e da essa nascono e crescono. Dolore, felicità, gioia, rabbia, desiderio e ricerca del profitto ne causano ineluttabilmente la dispersione. Se si è capaci di lasciar andare dolore, felicità, gioia, rabbia, desiderio e ricerca del profitto, ecco che la mente torna all’equilibrio. La mente beneficia della calma, e da essa ottiene la pace. Non disturbarla, non confonderla e l’armonia si svilupperà spontaneamente. Chiara come se fosse al tuo fianco.Vaga come se fosse irraggiungibile. Indiscernibile come se si trovasse oltre l’illimitato. La prova di ciò non è lontana; ogni giorno utilizziamo il Dé .

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Zhineng Qigong in Cina (III parte)

Gio15Nov2018

Zhineng Qigong in Cina (III parte)

tetti e tempio dOro

“Happy time” al Zhi Neng Qi Gong Teacher Training Retreat, Qingcheng Mountains, Cina 2018

di Claudia Romano

La scoperta della risata come mezzo per rilassarsi e aprire il cuore e la mente.

In un corso finalizzato alla crescita spirituale mi aspettavo tanta serietà. Mi aspettavo lunghe ore di concentrazione, forse con la fronte corrugata in uno sforzo di comprensione. Questa serietà sarebbe stata l’espressione esterna del mio modo di imparare, del mio modo di stare al mondo. Quale sorpresa quando, in uno dei primissimi giorni, il maestro Xi ci ha accolti con una musica moderna ad alto volume e ci ha detto di ballare. Ci siamo così divertiti! Lo sbalordimento generale è stato seguito da un’adesione immediata all’ordine ricevuto: ci siamo messi a ballare come bambini ad una festa, senza badare a tecniche e neppure al tanto temuto giudizio degli altri. Il maestro dava l’esempio, saltellando e agitandosi con gioiosa semplicità.

Ballare in gruppo non sempre è semplice, subentra spesso un’irrazionale vergogna, il confronto con chi si muove a ritmo e fluidamente… ma qui la complicità fra i membri del gruppo era tangibile e ognuno si è lasciato andare a ciò che sentiva, permettendo al corpo di farsi trasportare dai suoni e, connettendosi alla gioia di tutti gli altri, lasciando affiorare un sorriso spontaneo, che spesso traboccava in risate sonore, riscoprendo un divertimento antico e sopito nella serietà dell’età adulta, carica di tutte le sue responsabilità e preoccupazioni.

“Happy time” è stato battezzato dal maestro Xi e così lo abbiamo sempre chiamato. Il momento più atteso della giornata, la pratica più agognata! Non mi è stato subito chiaro lo scopo di queste apparenti distrazioni. Poi i maestri ce lo hanno spiegato esplicitamente: quando si è immersi in pratiche che portano a interiorizzare, è molto utile prevedere momenti di risate e leggerezza collettiva. In questi momenti si ride e ci si rilassa, col rilassamento la mente allenta il controllo, il cuore si apre alla connessione con gli altri e gli insegnamenti ricevuti sedimentano.

Col maestro Lu abbiamo danzato dopo aver creato il campo di qi, come fosse la pratica della lezione. E’ stato incredibile aprire lo spazio interiore affinché la musica lo guidasse a muoversi. I movimenti erano sinuosi e rotondi, avvenivano nel suono e appena mi fermavo a pensare, uscivo da questa magia; un piacere integrale permeava mente e corpo.

I maestri ci lasciavano a bocca aperta per il loro modo sinuoso di ballare: qigong con musica, piume svolazzanti a ritmo, break-dance senza “break” ma dove ogni movimento scivolava nel successivo in un flusso ininterrotto ed estremamente bello.

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Convocazione Assemblea Ordinaria ZQI

Mar06Nov2018

Convocazione Assemblea Ordinaria ZQI

Cari socie e soci,

abbiamo bisogno di approvare il bilancio della gestione  1 gennaio-31 agosto 2018.

Vi informo pertanto che l’assemblea dei soci è indetta in prima convocazione sabato 17 novembre 2018 alle ore 8,30 presso i locali dell’Opera Don Guanella in via Tommaso Grossi 18, a Como. E in seconda convocazione domenica 18 novembre 2018, alle ore 17, sempre allo stesso indirizzo.

Vi ricordo che in base all’art. 16 dello statuto, in prima convocazione l’assemblea è validamente costituita con la presenza di metà più uno dei soci; in seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e può validamente deliberare a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti.

 

L’ordine del giorno sarà il seguente: 

1 - approvazione del bilancio gennaio-agosto 2018

2 - approvazione regolamento insegnanti stilato da Ramon

3- approvazione proposta quota associativa differenziata per chi insegna attraverso l’associazione

4- sede milanese

5 - varie ed eventuali

 

Vi aspettiamo.

Un saluto a tutti dal vostro segretario

Giulia

Liberare il flusso vitale, spiegazioni teoriche e consigli pratici

Lun15Ott2018

Liberare il flusso vitale, spiegazioni teoriche e consigli pratici

 

 

 

Il testo riassume i principi base della Medicina Tradizionale Cinese e la loro applicazione nel percorso di evoluzione dell’essere umano proposto dal Zhineng Qigong, partendo dallo sfatamento di un mito molto diffuso e cioè che il ciclo mestruale sia un problema e che sia normale viverlo male. Le autrici hanno scelto questo come punto di partenza perché è un concetto ancora radicato in maniera vergognosa nella mentalità comune e porta detrimento inutile alla qualità della vita di troppe persone. Il processo è comunque lo stesso per qualsiasi altro disturbo più o meno invalidante che limita la nostra vitalità, di cui solitamente siamo consapevoli solo in parte o per niente e di cui ci sembra normale dire: “Ci devo convivere”. Non è così e il testo ci mostra come e perché.


Indice dei contenuti:

Prefazione, p. 3

Introduzione alla Medicina Tradizionale Cinese (MTC), p. 7

Che cos’è il Zhìnéng qìgōng 智能气功, p. 7

Come liberare il flusso vitale, p. 115

- Sciogliere la zona lombare, p. 116

- Riconoscere e gestire le emozioni, p.155

Bibliografia, p. 165

Le autrici, p. 168

 

http://www.lulu.com/shop/amanda-carloni-and-linda-mille/liberare-il-flusso-vitale/paperback/product-23805708.html

 

 

 

 

 

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