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Il Sé secondo Pang Ming I

Mar17Mag2016

Il Sé secondo Pang Ming I

 

Introduzione al sé (自我 zìwǒ 自我)

tradotto dal cinese da A. Carloni

 

Sebbene il sé sia un concetto piuttosto conosciuto e utilizzato nella lingua di tutti i giorni, molte persone non sanno bene di che cosa si tratti e che cosa sia questo “sé”.

1. La definizione del Sé in psicologia

Il Sé a cui ci riferiamo non è l’io di cui parla Freud (1856-1939). Freud riteneva che la psiche potesse essere divisa in tre parti: io, super io ed es. Sempre secondo Freud, l’es è la parte impulsiva e infantile della psiche che opera seguendo il ‘principio di piacere’, preoccupandosi solo di quello che vuole senza considerare le conseguenze. Il super io è la componente morale della psiche, che non contempla circostanze eccezionali nelle quali la scelta moralmente corretta potrebbe non essere giusta per una particolare situazione. L’io razionale cerca l’equilibrio tra l’eccessivo edonismo dell’es e l’altrettanto eccessivo moralismo del super io; è la parte della psiche che di solito si riflette maggiormente nelle azioni di una persona.

Lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961), pensatore influente e fondatore della psicologia analitica (conosciuta anche come psicologia Junghiana) definisce il Sé come una combinazione di conscio e inconscio e di conseguenza è più completo dell’io. Solo quello che è associato con l’io può divenire conscio. Nella psicologia Junghiana il Sé è la parte della psiche che organizza e dirige il resto della psiche: l’io, la mente conscia, l’inconscio individuale e tutti gli altri elementi della nostra psiche. In altre parole, è il centro della psiche a cui le altre parti della psiche sono connesse e subordinate.

2. La visione del sé nel Buddismo

Nel Buddismo, la consapevolezza di avere un Sé dentro il corpo che comanda le attività vitali è considerata illusoria e per questo nel Buddismo esistono diversi insegnamenti relativi a come liberarsi dal Sé.

3. La definizione del Sé nella teoria olistica Hùnyuán 混元

Nel Zhìnéng qìgōng 智能气功 riconosciamo l’esistenza oggettiva del sé. Il sé è la condizione che si verifica quando yìyuántǐ 意元体 ha stabilito le connessioni con le attività vitali ed è capace di mantenere l’indipendenza mentre interagisce col mondo esterno. Il riflesso di tale attività in yìyuántǐ 意元体 stesso è detta ‘coscienza del sé’ e si basa sulla combinazione delle attività vitali con il sistema di riferimento. E’ il comandante delle attività vitali, negli aspetti sia microscopici che macroscopici. Comprende il mondo oggettivo, il corpo, yìyuántǐ 意元体 stesso e l’attività di yìyuántǐ 意元体; può interagire con tutto quello che c’è nell’universo. L’aspetto più significativo è che il sé può lavorare indipendentemente in una certa misura (per esempio per quanto riguarda il pensiero, l’immaginazione, il progettare). In senso stretto il sé è formato solo dalle funzioni di yìyuántǐ 意元体 di ricevere, emettere e processare le informazioni, mentre il sistema di riferimento non ne fa parte. Il sistema di riferimento, infatti, è soltanto il modello utilizzato quando yìyuántǐ 意元体 è nell’esercizio delle sue funzioni. Comunque sia non dovremmo ignorare il ruolo del sistema di riferimento nel sé perché yìyuántǐ 意元体 non può funzionare senza un sistema di riferimento. Per questo motivo, in quanto aspetto funzionale di yìyuántǐ 意元体, il sé non è separabile dal sistema di riferimento.

 

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