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La condizione dell’esistenza umana oggi (1)

Ven18Nov2016

La condizione dell’esistenza umana oggi (1)

 

L’essenza della natura umana è bloccata e distorta

tradotto dal cinese da Amanda Carloni

 

Gli esseri umani hanno iniziato a usare la coscienza e il linguaggio quando si sono distinti dagli animali: hanno iniziato a dare istruzioni al corpo con la mente, prendendo così il controllo della vita. La coscienza è il prodotto dell’integrazione da parte di yìyuántǐ 意元体dell’informazione interna ed esterna. Questo processo e quello dell’invio delle istruzioni possono essere entrambi percepiti dalla coscienza.

Le società primitive erano caratterizzate da un basso livello dello stato di coscienza. La vita era semplice. Lo sviluppo delle condizioni di lavoro e dei mezzi di produzione ha portato grande cambiamento ed evoluzione negli organi e nei tessuti umani. Le abilità umane si sono specializzate, la coscienza ha sviluppato il pensiero logico. Lo stato di esistenza umano avrebbe dovuto evolvere di conseguenza, ma non è stato così: il concetto della proprietà privata ha limitato l’espansione della coscienza.

Quando yìyuántǐ 意元体 è occupato dal desiderio egoistico, il comportamento umano è guidato da questo punto fisso. Yìyuántǐ 意元体 cessa di inviare liberamente istruzioni e il suo funzionamento integrato è limitato. Il lavoro umano è stato trasformato dal desiderio di possesso in un metodo per procurarsi da vivere invece che in un mezzo per realizzare la propria coscienza. Gli obiettivi della vita sono stati tutti proiettati all’esterno, mentre un senso più autentico del lavoro è nell’impegno del corpo che completa l’essenza della mente. Allo stesso tempo, la percezione umana è mutata: da abilità vasta, capace di ricevere l’informazione dell’intero spazio-tempo, ad abilità limitata ai singoli organi di senso che ricevono informazioni parziali. Questi sono i sensi a livello delle capacità ordinarie. Quando il desiderio di possedere e controllare oggetti materiali occupa yìyuántǐ 意元体, la percezione umana si intorpidisce, il comportamento libero e naturale viene trattenuto e il primo valore umano va perduto. Quando una persona possiede beni materiali, è anche in parte posseduta da essi, il desiderio occupa il suo pensiero e il possesso occupa il suo essere. Da qui le persone scivolano facilmente in uno stato di confusione e turbamento.

Al capo opposto del dualismo materia/spirito abbiamo la situazione per cui, quando le persone non riescono a raggiungere la perfezione della propria interiorità, creano l’idea di un dio perfetto da cui dipendono. In entrambi i casi, materialmente e spiritualmente, l’essenza umana libera e cosciente è distorta. Nelle società capitaliste le persone sostengono gli ideali di libertà, uguaglianza e umanità, ma tuttavia le cause alla radice della distorsione (egoismo e teologia) sono ancora più sviluppate e così la vera essenza umana rimane sconosciuta, i desideri materiali sono ancora più forti, e l’umanità rimane spiritualmente arida.

 

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