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Le otto formule - Una riflessione personale

Mar20Dic2016

Le otto formule - Una riflessione personale

 

 

LE MIE RIFLESSIONI SULLE OTTO FORMULE

di Pasquale P.

 

Dopo il rilassamento e “l’entrata” nello Stato di QI Qong, presupposto essenziale per qualunque esercizio, si iniziano a recitare le otto formule.

1 dĭng tiān lì dì La testa si apre nel cielo leggero immateriale. I piedi scendono nella terra densa (corpo e terra si fondono) e spuntano nel cielo di sotto immateriale. Cielo di sopra e cielo di sotto uniti tramite il mio corpo. (immagina la tua testa raggiungere il cielo blu e i tuoi piedi sprofondare nella terra)

Costituisce la consapevolezza piena di essere un tutt’uno con l’ambiente che ci circonda. Ci si sente smaterializzati, trasparenti e per questo il cielo di sopra entra dentro di noi e i piedi attraversano la terra ed escono nel cielo di sotto. Si inizia a sentire la circolazione dell’energia che entrando dalla testa “aperta”, attraversa il nostro corpo, esce dai piedi, nel cielo di sotto e riprende il circolo rientrando dalla testa.

2 xíng sōng yì chōng Il corpo si rilassa. La mente, non più trattenuta si espande all’esterno (occupa lo spazio che ci circonda e lo percepisce come spazio materiale). In avanti, da dietro, a destra e a sinistra, sopra nel cielo, sotto nella terra. La mente percepisce il mondo esterno. (rilassa tutto il corpo e lascia che si fonda con l’universo seguendo la mente)

Un corpo rilassato è il presupposto essenziale per la vera percezione del mondo esterno. I Buddisti sostengono che la nostra mente costituisce il nostro sesto senso. Attraverso un corpo rilassato, non in preda ad alcuno stato emotivo, la nostra mente arriva alla visione profonda, che porta alla consapevolezza vera, che non è influenzata né dai nostri costrutti mentali, né dal nostro Ego. Una pratica costante porta realmente alla sensazione di “espansione” nelle sei direzioni.

3 wài jìng nèi jìng All’interno calma all’esterno ricettività, (ci si concentra sulle persone che ci stanno attorno). (sii rispettoso della pratica e rimani calmo e quieto)

E’ la formula che più di tutte detta uno stile di vita. Affrontando la nostra giornata, rilassati, con la vera calma interiore, si affina sempre di più la percezione che è l’unico veicolo attraverso il quale si giunge alla visione profonda. La visione profonda, cioè la vera spiegazione del perché delle cose, porta al non giudizio, al rispetto verso qualunque cosa ci circonda (anche per le cose che riteniamo non belle). Ne usciamo liberi, leggeri, non costretti a catalogare per forza tutto. Riusciamo a distaccarci dalle nostre reazioni mentali e vediamo, come se fossimo affacciati ad un balcone, la nostra vita e la vita degli altri, scorrere, istante dopo istante, toccando con mano il vero perché.

4. xīn chéng mào gōng Il corpo è calmo come l’acqua di un lago, il cuore diventa trasparente, il mondo attorno diventa trasparente. La mente espandendosi ora penetra il mondo circostante (questo è uno stadio di espansione più avanzato nel quale oltre a percepire il mondo esterno si penetra attraverso di esso. È un po’ come osservare un vestito ed indossarlo). (così quieto e chiaro che la tua mente è ora come uno specchio d’acqua limpida)

Questa formula è l’apoteosi. Vedere il mondo con occhi diversi, con gli “occhi di un bambino”, con il rispetto assoluto verso tutto, porta ad entrare in contatto intimo con il mondo che ci circonda. Possiamo penetrare le persone, vedendo con i loro occhi. Possiamo penetrare gli oggetti, percependo di cosa sono fatti e che storia raccontano.

5. yī niàn bù qĭ Il pensiero è interamente impegnato in questa espansione/penetrazione del mondo circostante (non possono sorgere altri pensieri). (rimani in quiete e pensa all’universo, il vasto e vuoto universo)

Continuando ad espandersi la nostra mente attraversa le montagne, gli oceani, le piramidi, il Grand Canyon, le cascate Vittoria, i vulcani, gli imponenti ghiacciai e, sentendo la presenza di qualcosa che ha creato tutto ciò, giunge fino ai margini dell’universo.

6. shén zhù tài kōng La mente si affaccia nello spazio vuoto oltre la materia, si espande in esso (una volta raggiunti, nell’espansione, i confini della materia, ci si affaccia nello spazio vuoto che la circonda e la compenetra. Qui si ha un ulteriore stato di espansione che è l’identificazione con il vuoto). (lasciati fondere con l’universo)

La nostra mente si affaccia nel vuoto. Ti rendi conto che i nostri desideri e le nostre paure sono soltanto costruzioni mentali. Che niente di tutto ciò esiste. L’unica cosa che esiste è soltanto il QUI ED ORA. Il presente. Nient’altro. Vivendo il presente ci rendiamo conto di essere liberi nel profondo, perché il nostro futuro lo creiamo adesso, è nelle nostre mani, possiamo intervenire su di esso, godendoci l’attimo. Tutto ciò è sublime.

7. shén yì zhào tī La mente si riporta entro i confini del corpo e si ricerca lo spazio vuoto dentro la materia, dentro di noi (la mente non segue le fasi di percezione, compenetrazione, identificazione ma, tramite il vuoto che compenetra tutto, si ritrova istantaneamente nel nostro corpo fisico). (adesso porta l’attenzione nel tuo corpo, dalla testa ai piedi e lascia che il qi ti riempia tutto il corpo)

La percezione del vuoto presente dentro di noi ci porta alle fasi iniziali della vita dell’universo. La materia è vuota per il 99%. Anche noi, a nostra volta, siamo vuoto. La sensazione del vuoto non è soltanto una dimensione spirituale. È una realtà fisica, reale, concreta. La 7^ formula ci dice: noi siamo costituiti da materia vuota. Dobbiamo ritornare a quello che siamo realmente. La dimensione spirituale da raggiungere, quindi, non è aleatoria, non è soltanto psicologica, è invece reale, concreta. Dobbiamo tendere al raggiungimento di quello che siamo realmente: VUOTO.

8. zhōu shēn róng róng Spazio esterno ed interno diventano UNO, la mente si muove all’esterno ed all’interno attraversando una unica uguale sostanza (qui si ha la presa di coscienza finale che il vuoto costituisce il tessuto dell’universo). (ascolta la calda sensazione del qi all’interno del corpo)

La consapevolezza profonda di essere noi stessi vuoto, unita alla medesima convinzione per quanto riguarda l’esterno, porta all’unione totale, assoluta tra le nostre cellule e le cellule esterne a noi. Tutto l’universo è costituito da vuoto. Siamo la stessa cosa. L’energia che è dentro di noi è la stessa, identica, energia che si trova attorno a noi. Dobbiamo soltanto trovare la strada che ci porta all’unione intima, concreta con il mondo che ci circonda. L’energia interna e quella esterna a noi serve a darci la forza per arrivare a quello che è il vero scopo della nostra esistenza: l’unione profonda con il mondo che ci circonda.

 

 

 

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