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Il campo di qì: importanza della pratica di gruppo e della pratica individuale nel Zhìnéng Qìgōng. Riflessioni dal periodo emergenza COVID-19

Gio09Apr2020

Il campo di qì: importanza della pratica di gruppo e della pratica individuale nel Zhìnéng Qìgōng. Riflessioni dal periodo emergenza COVID-19

di Ramon Testa e Amanda Carloni

 

In queste settimane in cui ci è stata indicata come unica via di salvezza la permanenza forzata a casa, molte più persone hanno trovato il tempo e la motivazione per accostarsi alla pratica del Zhìnéng qìgōng o per approfondirla grazie alle numerose sessioni online offerte: giorno dopo giorno si è creata una nuova situazione in cui alcune persone che prima del 7 marzo facevano fatica a ritagliarsi 15-20 minuti al giorno di pratica ora riescono a dedicare anche svariate ore al qìgōng.

Questo potrebbe essere un sogno che si avvera per un insegnante. Ma è tutto oro quello che luccica?

Di certo la pratica è pratica e le ore dedicate agli esercizi sia durante le pratiche collettive in streaming che durante la pratica individuale sono sicuramente ben spese. Sarebbe folle lamentarsi!

Ma per assicurarci che sia veramente così ed evitare un effetto boomerang nel momento in cui finirà la prigionia, forse vale la pena riflettere un po’. Sappiamo quali sono le motivazioni che ci spingono a praticare?

In questo momento sta a noi la scelta e col qìgōng possiamo instaurare un nuovo equilibrio e rendere la nostra vita piena, ricca e armoniosa. Possiamo abbandonare vecchie e cattive abitudini e abbracciare un nuovo sistema di vita dove trovare salute e appagamento.

Se però siamo mossi verso il qìgōng per uscire in qualche modo dall’isolamento delle nostre case, oppure se pratichiamo solo per placare delle ansie o per colmare un vuoto allora il 4 maggio o qualunque sia la data di questa nuova Liberazione, rischia di essere anche liberazione da tutto ciò che di buono era stato coltivato.

Come scegliere in questa moltitudine quello che è significativo seguire, senza togliere tempo ed energie alla pratica individuale, che ogni praticante sa essere importante quanto la pratica di gruppo nel percorso del Zhìnéng qìgōng?

Riportiamo come esempio di discernimento limpido e trasparente la risposta data in un seminario dal M. Gāo Yuán alla domanda: “Come possiamo riconoscere un metodo sicuro ed efficace?”, riferito al qìgōng o a qualsiasi altra Via o disciplina.

“Qualsiasi metodo, Via o disciplina in cui c’è un riferimento unico, come un Maestro che si pone al di sopra di tutti gli altri e che indica come insostituibile e migliore degli altri il suo lavoro, quando questa figura attribuisce a se stesso o unicamente al gruppo i meriti dei risultati ottenuti dai praticanti...questo possiamo considerarlo un metodo pericoloso perché spinge le persone a essere dipendenti dal Maestro o dal gruppo e non le incoraggia a essere libere. Nel Zhìnéng qìgōng diciamo che non si sono Maestri, solo praticanti con diversi livelli di esperienza”.

Tutto questo ovviamente non intende sminuire l’importanza della pratica di gruppo, che rimane basilare, ma fornire uno spunto di riflessione che renda il percorso di pratica di ognuno più centrato e autentico.

Sappiamo infatti che la tecnica della composizione del campo, nella quale il qì del praticante si fonde con il qì dell’ambiente circostante, è fondamentale nella pratica del Zhìnéng qìgōng.

Chi guida una pratica di gruppo procede a comporre il campo allo scopo di armonizzare le coscienze dei praticanti e fondere lo hùnyuán qì di tutti i partecipanti con lo hùnyuán qì primordiale, creando un intero tra loro e con la natura: questa procedura rende la pratica di gruppo particolarmente efficace.

 

Perché la pratica di gruppo sia veramente efficace, cioè trasformi ogni praticante e l’intero formato da tutti i praticanti e l’ambiente in meglio è però fondamentale che ogni partecipante utilizzi attivamente la coscienza: tanto più quieta, rilassata e presente la mente, migliore il risultato per ognuno e per tutti. In una fase iniziale è normale e molto positivo che ci si accosti alla pratica con fiducia e ci si lasci guidare; per progredire poi (e per progresso si intende una verificabile ottimizzazione delle attività vitali e della capacità di relazionarsi armoniosamente con se stessi, con gli altri e con la natura) è fondamentale comprendere quello che stiamo facendo, essere in grado di farlo anche da soli e di apprezzare la pratica di gruppo nella sua grande ed incontestabile efficacia senza diventarne dipendenti.

 

Ci pare quanto mai adeguato ai tempi che corrono chiudere questo breve articolo con le parole con cui il Dott. Pang Ming riassume l’obiettivo del sistema teorico-pratico da lui creato e diffuso:

“Lo scopo del Zhìnéng Qìgōng è aiutare l’umanità a compiere il passaggio dallo stato di necessità allo stato di libertà”.

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Domenica 12 aprile alle 11 incontro gratuito e aperto a tutti

Il campo di qi, la pratica individuale e la pratica di gruppo

https://zoom.us/j/309037351?pwd=cUVOd3pSdzc4Q0FIVmZibFFWa0NrZz09

Meeting ID: 309 037 351

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