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Secondo livello: alcune considerazioni di un praticante

Mar15Mar2011

Secondo livello: alcune considerazioni di un praticante

Da quando abbiamo fatto il primo incontro di II livello ho praticato gli esercizi quasi ogni giorno.

Ho avuto una forte reazione fin dal giorno successivo all’incontro, che nemmeno fosse stato il primo giorno di zhineng qigong della mia vita… Nausea, vomito, diarrea, mi è venuta l’influenza…insomma… mai avuto una roba del genere!! In realtà i problemi allo stomaco continuano, nel senso che ogni volta che faccio gli esercizi del secondo livello mi viene molta nausea e non ho voglia di mangiare. E questo è un altro punto. Ho capito a poco a poco in questi due mesi cosa è “mangiare” per me. Non so come spiegarlo, non l’ho capito razionalmente, l’ho capito dentro. E da quel momento è come se il corpo si rifiutasse di mangiare se non per fame. Almeno ho perso qualche chilo, finalmente… I miei demoni poi ultimamente si sono scatenati, da una settimana mi confronto con cose tipo “l’abbandono”, “l’invidia”, la rabbia… insomma, sembra che tutto si sia rimesso in discussione, più e peggio di prima. C’è una cosa però, diversa e nuova. Quando arrivano le “crisi” (non so come chiamarle) in cui sono arrabbiata o invidiosa o in preda a un senso di abbandono, è come se adesso mi dividessi in due: c’è una "vecchia" parte di me che prova quelle emozioni, si strugge si arrabbia piange, ecc., e una “nuova” che osserva, silenziosa, che mi tiene dentro. Che mi dice “ferma”, “aspetta”, “rilassa il dolore”…!!! Scherzi a parte, è una cosa che non capisco a fondo. E poi c’è un altro punto nuovo: da quando pratico gli esercizi del II livello mi è venuto il desiderio di praticare quelli del I, in modo del tutto naturale. Per esempio, quando pratico l’esercizio di piegare il corpo in avanti ( fushen gongyao) poi faccio subito dopo il zhan zhuang, perché ne ho voglia. Non lo pratico al muro, ma sto lì in posizione, beata, a godermela. Ieri sono stata mezz’ora senza capirne niente, e stavo bene. Per un attimo sono stata così bene che ho pensato “io da qui non me ne vado”. E’ stato solo un attimo, per carità!! Ma c’è stato.

Rileggendo questa mail mi accorgo che è piena di virgolette e di concetti confusi. Ma è proprio qui il punto. Queste cose succedono anche ad altri praticanti (magari sotto altre mentite spoglie), è un percorso come dire “normale”, o non c’entra niente con la pratica? Tra l’altro, adesso quando arrivano questi momenti di “crisi” io ho voglia di praticare! Mi metto lì e faccio qualcosa, qualunque cosa, di zhineng qigong. Non importa per quanto tempo, ma qualcosa faccio, anche per 5 minuti! E’ come se ne avessi bisogno. Sai, oggi pensavo a quando una volta si diceva che sullo yoga c’è tantissimo, tantissime riviste, incontri, scuole, palestre, ecc. Di qigong non c’è niente in confronto. Penso che si debba iniziare anche da cose come queste, da un confronto, uno scambio di “racconti” su cosa succede con questa benedetta pratica.

d.t.


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