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Lo Hunyuanqi del bambino

Lun31Mar2014

Lo Hunyuanqi del bambino

Lo Hunyuan qi del bambino di Pang Ming (tradotto da Amanda Carloni)


Dopo la nascita inizia la vita indipendente del bambino, i vari sistemi del corpo tra cui in particolare gli organi interni cominciano a esercitare diverse funzioni rompendo così lo stato di equilibrio immobile caratteristico della gestazione. Per questo lo Hunyuan qi compie il passaggio dallo stato prenatale a quello postnatale, entrando nella fase dello Hunyuan qi del bambino. Come avviene questa trasformazione?
Con la nascita e il taglio del cordone ombelicale, il feto si separa dal corpo della madre e diventa un organismo indipendente. La prima azione compiuta nella vita autonoma è il vagito: attraverso il pianto il bambino espira il proprio qi per poi inspirare aria. Quindi nel passaggio alla vita indipendente avvengono vari cambiamenti rispetto alla fase di esistenza prenatale. Innanzitutto la sorgente del qi si sposta dall’ombelico ai polmoni; l’eccitazione nervosa sale dal cuore al cervello; il cervello in origine non presenta movimento, contiene una grande quantità di liquido cerebrospinale che, appena il cervello entra in attività inizia a scorrere in verticale verso il basso. Tutto questo caratterizza la transizione dallo stato prenatale a quello postnatale di jing, qi e shen. Durante la gravidanza il qi del feto è conservato nell’ombelico, lo shen nel cuore e il jing nel cervello; dopo la nascita, il qi sale ai polmoni, lo shen sale al cervello e il jing scende nei reni. Questo passaggio dallo stato prenatale a quello postnatale comunque non si completa immediatamente con la nascita, il jing e lo shen compiono la trasformazione gradualmente. Dopo che il bambino inizia a respirare la circolazione sanguigna, il metabolismo e l’attività degli organi interni mutano. Col taglio del cordone ombelicale il canale originale di escrezione viene meno, rendendo così necessario espellere l’anidride carbonica attraverso i polmoni: per questo i polmoni sono il primo organo che si attiva. Le altre scorie vengono espulse attraverso i reni, di conseguenza i reni si attivano dopo i polmoni. A seguire, è il fegato a compiere il processo di disintossicazione, infine è il cuore a dover gestire la potenza della vita stessa, la circolazione sanguigna. Gli ultimi ad attivarsi sono la milza e lo stomaco, che iniziano le funzioni digestive solo dopo aver ricevuto la stimolazione della bile, per questo i bambini iniziano a prendere il latte solo due o tre giorni dopo la nascita. Attraverso questa serie di cambiamenti, gli organi interni del bambino passano dallo stato prenatale di quiete allo stato postnatale di attività. La trasformazione postnatale degli organi crea il collegamento tra il corpo umano e il mondo esterno. I polmoni respirano l’aria, i reni espellono l’urina, lo stomaco digerisce cibi e bevande, il fegato secerne la bile inviandola allo stomaco, ognuno entrando in contatto con il mondo esterno. Il cuore non ha scambi diretti con il mondo esterno ma entra in contatto con esso tramite la circolazione, che arriva a ogni organo che ha contatto con l’esterno fino alla pelle. Lo scambio tra gli organi interni e il mondo esterno determina la funzione dei meridiani energetici di tutto il corpo. Anche se il qi che viene assorbito respirando e quello introdotto attraverso alimenti e bevande sono diversi, quando inizia a circolare nei canali non c’è grande differenza: la differenza è data dalle funzioni peculiari di organi e tessuti, pertanto il qi che scorre nei canali collegati a un organo specifico assume gradualmente le caratteristiche del singolo meridiano, caratteristiche che sono formate dall’integrazione dello Hunyuan qi prenatale del feto con le funzioni postnatali caratteristiche di ogni organo e tessuto e con il qi del cielo e il qi nutritivo. Anche se i meridiani percorrono tutto il corpo, tuttavia a causa delle loro traiettorie limitate non possono irrorare completamente ogni tessuto né tantomeno a farlo diventare un’unità integrata. Ciononostante, il corpo è una struttura sofisticata e ogni canale presenta varie ramificazioni chiamate collaterali e un punto di contatto: il qi di ogni collaterale può scorrere attraverso il punto di contatto e il collaterale stesso giungendo così a fondersi con ogni tessuto inondando ogni parte del corpo (nella medicina cinese antica erano chiamate “strade di qi”) garantendo le varie funzioni vitali. Questo qi è composto dal qi specifico di ogni meridiano, per cui possiede sia le caratteristiche prenatali che quelle postnatali manifestando così le peculiarità fondamentali del corpo umano.


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