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Lo Hunyuan qi del corpo umano II

Mer30Apr2014

Lo Hunyuan qi del corpo umano II

Lo Hunyuan qi del corpo umano di Pang Ming
(Tradotto da Amanda Carloni)

Quello di cui abbiamo parlato prima è lo Hunyuan qi degli esseri umani naturali. Un essere umano naturale fa anche parte della società. La definizione di essere umano naturale indica il fatto che le funzioni vitali umane seguono le regole della natura, mentre quella di essere umano sociale implica il coinvolgimento dell’attività mentale nello svolgimento delle attività umane. Le attività vitali iniziano immediatamente con la nascita, tuttavia il neonato deve ancora diventare un essere umano completo: per questo ha ancora bisogno di ricevere le informazioni e il linguaggio umani, così da poter gradualmente sviluppare il secondo sistema di segnalazione e creare le attività della coscienza. Se un bambino da appena nato viene tenuto separato dagli altri esseri umani per un lungo periodo, avrà le sembianze umane ma non il linguaggio e le attività mentali proprie degli esseri umani e non potrà quindi diventare un essere umano completo.
Il neonato ha pochi dendriti, che hanno bisogno degli stimoli del mondo esterno per crescere e trasformarsi. I contatti del bambino col mondo esterno gli consentono di ricevere energia, informazione e stimoli esterni, tutti fattori che determinano la crescita dei dendriti e il rafforzamento delle funzioni delle cellule cerebrali provocandone l’eccitazione. Come già ricordato in precedenza, i cambiamenti postnatali devono giungere a compimento in modo graduale: la coscienza deve salire dal cuore alla corteccia cerebrale per produrre l’attività mentale. Quando un neonato piange, gli arti si muovono insieme perché la condizione di unione prenatale non si è ancora modificata del tutto. Le funzioni delle varie parti si differenziano gradualmente solo dopo la ricezione degli stimoli esterni. Tale processo di differenziazione consente alle funzioni specifiche di ogni parte del corpo di concretizzarsi, e allo stesso tempo rende possibile l’espansione e l’integrazione della coscienza nel corpo. Per esempio, quando la coscienza non è ancora salita fino al cervello, il neonato non può ancora vedere. Quando sviluppa la vista, non ha ancora la percezione dello spazio: cercherà di afferrare un oggetto con la mano quando lo vede anche se è distante, e il gesto dell’afferrare sarà incerto perché l’unione della coscienza con l’azione non è ancora sufficientemente stretta. Dal punto di vista del qigong, anche il qi (oltre al corpo e alla mente) è coinvolto nella produzione dei movimenti: per realizzare un movimento corretto è necessario che il qi e la mente si uniscano. Lo hunyuan qi umano è veramente formato quando si è capaci di utilizzare il sistema nervoso centrale per guidare i movimenti del corpo e unire l’attività della mente al qi. Quando la mente e il qi si uniscono non si parla più solo di qi del corpo perché a quel punto lo hunyuan qi della mente e il qi si sono integrati. Lo hunyuan qi del neonato diventa hunyuan qi umano quando segue il comando della mente: da ciò si può comprendere che la differenza tra lo hunyuan qi umano e il qi dei meridiani non è quella tra un intero e le parti che lo compongono, bensì si tratta di una differenza di livello.


Per riassumere, lo hunyuan qi umano è composto dallo hunyuan qi prenatale e dal corpo fisico che questo sviluppa uniti alle caratteristiche postnatali. Lo hunyuan qi è il canale di qi cumulativo che circola e diffondendosi integra tutto il corpo, comandato dalla coscienza. Per i praticanti di qigong principianti è sufficiente comprendere questo.


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