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Il 道德 dàodé (terza parte)

Mar19Mag2015

Il 道德 dàodé (terza parte)

ii. Il significato di dàodé 道德 nella cultura cinese (terza parte)

Come si vede da quanto riportato sopra, il dàodé 道德 è un tema intimamente collegato all’antica civiltà cinese: per fare chiarezza su questo concetto è necessario approfondire in maniera ancora più dettagliata la prospettiva sul dàodé 道德 della cultura cinese antica.  Il termine dàodé 道德 deriva dalla sovrapposizione dei due caratteri di dào 道 e dé 德: 道 dào  indica la radice della natura dell’universo, 德 dé è l’origine delle sue funzioni. La filosofia daoista pre-秦 Qín ha descritto questa tematica in modo molto dettagliato.
Prima prendiamo in esame quanto detto da Lǎozi 老子. Nel Dàodé jīng 道德经 troviamo:

“Prima della formazione del cielo e della terra c’era qualcosa in stato di fusione. Tranquilla e immateriale, essa esiste da sola e non muta; essa circola ovunque senza stancarsi. Si può considerarla come la madre di tutto sotto il cielo. Io non ne conosco il nome, ma la designo col nome di dào 道. Sforzandomi per quanto possibile di definirla la chiamo grande.”

Zhuāngzi 庄子 afferma:

“Il dào 道 ha la sua realtà propria e la sua efficacia. Non agisce né ha forma. Lo si può trasmettere senza che un altro possa riceverlo. Lo si può comprendere senza poterlo vedere. Ha in sé la sua radice ed è sempre esistito, molto prima della creazione del cielo e della terra. Fa apparire gli dei e i mani. Genera il cielo e la terra. Al di là della vetta suprema dell’universo, non c’è altezza. Al di qua delle Sei estremità dell’universo, non c’è profondità. Nato prima del cielo e della terra, non ha durata. Più antico della più remota antichità, non invecchia.”

Da quanto sopra si evince chiaramente che il dào 道 è una forma di esistenza svicolata da qualsiasi oggetto materiale e indipendente. Nello spazio non ha limiti né confini, nel tempo non ha inizio e non ha fine, è la radice dell’esistenza delle diecimila cose.
Che cos’è il dé 德, invece? In parole semplici possiamo definirla come la funzione del dào 道, la sua manifestazione esteriore. Nel Dàodé jīng 道德经 è scritto:

“La Via (il dào 道) produce, la Virtù (il dé 德) nutre; gli oggetti materiali prestano la forma; il centro porta a compimento o sviluppo. Perciò non c’è uno solo tra i diecimila esseri che non riverisca la Via e non onori la Virtù. Il fatto che la Via sia così venerabile e la Virtù così onorevole è cosa costante e spontanea, senza che nessuno l’abbia predisposta in questo modo.”

Il significato di questo passaggio è che le diecimila cose nell’universo sono tutte generate dal dào 道 e nutrite dal dé 德. Ogni oggetto concreto passa attraverso un processo di sviluppo preciso per raggiungere il suo esito finale. Poiché le diecimila cose sono tutte generate dal 道 dào e sviluppate dal dé 德, rispettano il dào 道 e onorano il dé 德. Questo avviene naturalmente e spontaneamente, senza alcuna forzatura o imposizione dall’esterno.

(tradotto dal cinese da Amanda Carloni)

 

 

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