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Il Dàodé 道德 (quarta parte)

Dom05Lug2015

Il Dàodé 道德 (quarta parte)

 

ii. Il significato di Dàodé 道德 nella cultura cinese (quarta parte)

 Il Dàodé jīng 道德经 prosegue così:

“Poiché la Via produce, la Virtù nutre; esse fanno crescere, innalzano, fanno prosperare e guidano, alimentano e proteggono, producono e nutrono. Esse producono ma non si appropriano; agiscono, ma non traggono alcuna sicurezza; fanno crescere, ma non dirigono. Questa è la Virtù segreta.”

Questo passaggio spiega come la funzione del Dào 道, sebbene generi le diecimila cose e le nutra, permettendo loro crescita e prosperità e proteggendole, tuttavia non si attacca a esse e non se ne appropria, questa è la sua natura. Questa è la Virtù suprema. Zhuāngzi 庄子, nel Tiāndì 天地,  Cielo e terra, parla del Dé 德 in modo ancora più completo:

 “L’uno fu senza che avesse una forma materiale. Ne nacquero gli esseri: è ciò che
   viene chiamata la sua virtù.”

 Da queste parole possiamo comprendere come, nell’antico pensiero cinese, il Dào 道 e il Dé 德 siano le due potenze fondamentali dell’universo, la sua forma e la sua funzione. La forma è “tranquilla e immateriale, essa esiste da sola e non muta; essa circola ovunque senza stancarsi.” La funzione è spontanea, ritorna completamente alla propria natura e da questa genera le trasformazioni che riguardano le diecimila cose, questa funzione si chiama Dé 德. Anche se Dào 道 e Dé 德 sono distinti è difficile separarli completamente perché si tratta di due aspetti della stessa cosa, come spiegato nel 管子 Guǎnzi, 心术上 Xīnshù shàng (L’intenzione, prima parte):

 “Il Dé 德 è  la casa del Dào 道, le cose devono ottenerla per vivere” e ancora: “Quello che non agisce è detto Dào 道, quello che alberga (il Dào 道) è detto Dé 德, perciò i due non sono separati.”

 Da questo possiamo evincere che ciò che gli antichi chiamavano Dàodé 道德 è un’unica entità che genera le diecimila cose e che è riflessa in esse. Zhuāngzi 庄子 sottolinea esplicitamente questo aspetto dicendo:

 “Che cos’è dunque il Dào 道? C’è il Dào 道 del cielo e il Dào 道 dell’essere umano”

E ancora:

 “ La Via non esiste forse dovunque?”

 Il Dào 道 che si manifesta tra gli esseri umani prende il nome di Dào 道 degli esseri umani. Per questo motivo la scuola confuciana ha in seguito indicato i riti col termine Dàodé 道德. Kǒng Yǐngdá 孔颖达, studioso di epoca Táng 唐, scrive nel suo Lǐjì zhèngyì 礼记正义 (Il vero significato delle memorie sui riti):

“Quello che oggi chiamiamo Dàodé 道德, nel grande comprende le diecimila cose, nel piccolo i talenti e le virtù umane. Senza distinguere tra grande e piccolo è necessario seguire questa condotta: i talenti e le virtù umane realizzano il Dàodé 道德, attraverso i talenti le cose possono essere comprese seguendo la virtù, per questo si chiama Dàodé 道德. ”
 
A questo punto abbiamo la prospettiva completa sul Dàodé 道德 nella cultura cinese: un’unica entità che comprende essere umano, natura e società, espressione del concetto olistico di unione integrata tra essere umano e universo.

Articolo tradotto dal cinese da Amanda Carloni

 

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