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Zhineng Qigong - Usare Yishi (la coscienza) X

Mar08Dic2015

Zhineng Qigong - Usare Yishi (la coscienza) X

 

Capitolo tre

Il terzo aspetto di yìshí 意识 : l’influenza di yìshí 意识 sulla malattia (...continua)

tradotto da A. Carloni, Revisione A. Panatta

 

Adesso un altro caso che mi è capitato nel 1974-75. C’era un vecchio compagno nella nostra unità, una brava persona. Andò a fare una radiografia dei polmoni che mostrò un’ombra. La causa poteva essere una qualche infezione per cui gli furono dati degli antibiotici per più di quaranta giorni, che però non ebbero alcun effetto sull’ombra. I medici allora iniziarono a pensare che fosse cancro. La diagnosi a questo stadio non è facile. Il paziente venne dunque da me per farsi curare, e feci così. Esaminai il suo polso usando la medicina tradizionale cinese e gli prescrissi alcuni rimedi erboristici. Li prese per poco più di un mese e andò a fare un’altra radiografia. L’ombra si era ridotta della metà ma era ancora lì. Se si fosse trattato di un’infezione, dopo due mesi di trattamento avrebbe dovuto scomparire. A quel punto era indispensabile controllare se si trattava di cancro o meno: a quei tempi la nostra unità era accanto all’ospedale oncologico, per cui andò immediatamente. Entrò in ospedale al mattino per uscire nel tardo pomeriggio. Arrivato sulla porta gridò: “Dottor Páng , per favore, salvami, morirò presto!” Gli chiesi: “Che è successo? Stamattina non eri così!” E lui rispose: “Ho il cancro al polmone, sto per morire.” Non aveva neanche le energie per parlare. Gli chiesi quando aveva sviluppato il cancro e lui rispose: “Stamattina, all’ospedale oncologico mi hanno diagnosticato il cancro al polmone.” Allora replicai: “Avevi il cancro al polmone da molto prima, era già cancro due mesi e mezzo fa, quell’ombra nella radiografia era cancro.” “Davvero? Già due mesi e mezzo fa?” “Hai preso le medicine e le iniezioni e non hanno funzionato, dopo che ti ho dato i rimedi cinesi per oltre un mese invece si era ridotta. Tu dici che stai morendo: se è vero, dovresti essere già morto da un bel po’. No, tu stai guarendo.” Lui disse: “ E’ così?” Io dissi: “Sì, confronta le due radiografie. Nella prima era grande, ora è piccola; stai molto meglio adesso. Perché piangi e ti lamenti?” Così continuò per un altro mese circa con i rimedi cinesi prima di fare un’altra radiografia, che non mostrava più traccia dell’ombra. Si recò allora di nuovo all’ospedale oncologico per un altro controllo e gli dissero che non era cancro. Quando tornò era felicissimo e diceva: “Non era cancro! Non era cancro!” e io dissi: “Lo era” e lui: “Il dottore dice che non era.” Gli chiesi perché e lui rispose che il dottore gli aveva detto che se fosse stato cancro non sarebbe guarito. Invece era guarito quindi non era cancro. Il dottore dell’ospedale gli aveva chiesto anche chi gli avesse prescritto i rimedi e lui aveva risposto che era stato il medico della sua unità di lavoro.

Il dottore insisteva che non era cancro: “Se fosse stato cancro non saresti guarito. Sicuramente non era cancro, dev’essere stata un’infezione. Hai preso la medicina cinese amara per niente. Andrà via anche senza. In due o tre mesi sarai completamente ristabilito, non c’è bisogno di medicine.” Quindi il paziente disse che non avrebbe preso più medicine. Io gli dissi: “Era cancro.” Lui si voltò e mi accusò di maledirlo, perché lo maledicevo? E così rifiutò i rimedi. Dopo più di un mese fece un altro controllo e di nuovo tornò da me piangendo: “Era cancro, è tornato.” In poche settimane senza medicine si era sviluppato molto tessuto canceroso. Gli dissi: “Ti avevo detto che era cancro e non ci hai creduto.” E lui: “Adesso che dovrei fare? All’ospedale dicono che non è possibile fare un’operazione e suggeriscono la chemioterapia.” Risposi: quella ti ucciderebbe prima. Prendiamo i rimedi cinesi.”

Quindi prese i rimedi cinesi per due mesi, andò a farsi controllare e tornò dicendo: “Non era cancro, ho di nuovo preso le medicine per nulla. Questa volta hanno consultato il primario. Gli altri dottori avevano poca esperienza; il primario adesso dice che non era sicuramente cancro perché se lo fosse stato non sarei guarito. Ho sofferto molto prendendo le medicine cinesi, mi sono forzato a berle: adesso sono determinato a non prendere più alcuna medicina, non importa cosa dici.”

Gli risposi che non potevo essere d’accordo. Allora andò dalla sua famiglia, ma loro non potevano costringerlo a prendere le medicine se non voleva cooperare, insistendo a dire che non era cancro. Alla fine morì. Tornò al suo villaggio natale e in tre mesi morì. Mi hanno riferito che aveva sentito dire che mangiare un corvo poteva guarire il cancro, allora ne mangiò due, vomitò sangue e morì.

Questo dimostra le influenze mentali. Quando ha sentito che non era cancro era pieno d’energia, saltava e ha rifiutato le medicine prima che il cancro fosse del tutto sconfitto, per cui è morto. Questo due casi ci mostrano pazienti in cui la gravità della malattia è aumentata e diminuita più volte. Non è forse effetto di yìshí 意识? Ovviamente c’è anche l’effetto delle medicine nella seconda storia. La gravità della malattia sembra un dato oggettivo eppure l’effetto mentale vi gioca un ruolo così importante. L’idea che il cancro sia incurabile e la morte imminente, è fondata? Abbiamo molti esempi di pazienti con il cancro che sono sopravvissuti.

I medici occidentali spaventano letteralmente a morte i pazienti. Quando vedono una malattia grave, dicono che non può essere curata e spaventano a morte i pazienti. Molte persone sono state spaventate a morte dai dottori. Non è un reato capitale spaventare a morte qualcuno. Magari a sentirmi dire così alcuni miei colleghi di medicina occidentale non saranno contenti. Ma anch’io mi sono laureato in medicina occidentale ed è vero, anche se non fa piacere sentirlo dire.

 

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