La regolazione del respiro nel Zhìnéng Qìgōng

da “L’essenza della scienza del Zhìnéng Qìgōng” del Dott. Páng Míng

Traduzione dal cinese di A. Carloni


Cartello
Breathe

La regolazione del respiro fa parte delle tre regolazioni applicate già nel Qìgōng tradizionale, cioè regolare il corpo, regolare il respiro e regolare la mente.


I.Tre modi di distinguere il respiro


Possiamo distinguere il respiro in tre modi:

1.  in base allo spessore cioè se è sottile o grossolano

2. in base alla parte del corpo in cui si articola 

3. in base al tipo di respirazione

Vediamo ora più nel dettaglio ogni categoria.


Spessore


a. vento: respiro rumoroso. Lo scambio è grande, la qualità del qì è grossolana. E’ un tipo di respirazione che non facilita l’entrata nello stato di quiete ma può avere effetto nella guarigione. Un esempio di questo sono le camminate di Guō Lín 郭林 in cui si alternano due inspirazioni e un’espirazione oppure quattro inspirazioni e un’espirazione per curare cancro e altre malattie gravi. Con questo metodo non è necessario entrare nello stato di quiete, si respira con il naso producendo rumore e la mente è concentrata sul respiro. In questo modo è facile ridurre i pensieri confusi e allo stesso tempo introdurre molto ossigeno.

b. affanno: respiro superficiale, qì grossolano, nella gola. L'inspirazione non può arrivare fino al riscaldatore inferiore, l’espirazione non ha forza, la mente non si stabilizza facilmente.

c. qì 气: respiro della media delle persone, senza suono, il qì entra ed esce dai polmoni. Tutti respiriamo, senza di solito esserne consapevoli. Unendo la coscienza al respiro possiamo fare passi graduali verso la regolazione del respiro e della mente.

d. xī 息: respiro profondo, sottile, uniforme e lungo, il respiro che serve durante la pratica e che descriveremo meglio nelle prossime pagine.


Parti del corpo

a. gola: 1. respirazione superficiale 2. tecnica respiratoria in cui si allarga la gola arrotondando il palato molle e si respira con un suono simile a “he” per assorbire il qì.

b. spalle: non significa che si usano le spalle per respirare ma che lo scambio del qì avviene nella parte alta dei polmoni, un tipo di respirazione che non si utilizza nella pratica.

c. polmoni: respirazione che avviene attraverso espansione e raccolta del torace, comune alla maggior parte delle persone.

d. addome: respirazione che coinvolge il diaframma, a sua volta suddivisa in diretta e inversa. 1. Respirazione diretta: la respirazione comune, in cui inspirando il diaframma scende, l’aria spinge in basso e  l’addome si espande, espirando il diaframma sale e l’addome rientra. E’ la respirazione utilizzata di solito nella pratica del Qìgōng. 2. Respirazione inversa: è anche questa respirazione addominale, inspirando l’addome rientra, espirando si rilascia. Si comincia con la pratica della respirazione diretta e poi quando si ha una buona base si può integrare questa: come la respirazione diretta, favorisce lo scambio tra qì alto e basso, in più permette una maggiore concentrazione e il rafforzamento del qì nel dāntián inferiore.


Tipologia


a. pre-natale: gli antichi ritenevano che fosse il modello della respirazione embrionale. Il feto nel ventre della madre non respira attraverso i polmoni, ma scambia qì e sangue con il corpo della madre attraverso il cordone ombelicale. Questo è il modello di scambio interno-esterno prenatale. Anche questo si divide in due tipi: 


1. embrione: secondo la teoria daoista, quando il qì all'interno del corpo raggiunge un certo livello (formazione dell’embrione di qì) il meccanismo del qì interno all’embrione si attiva e questa è la respirazione embrionale. In questo stadio la respirazione polmonare si ferma ma non del tutto perché tramite il diaframma - che connette i polmoni a  l'addome -  si ha comunque un certo movimento respiratorio. Quando nel corpo si è formato l’embrione di qì, lo stato della respirazione interna e il livello della respirazione cellulare sono evidenti. Si parla di respirazione embrionale addominale o respirazione embrionale chiudendo il respiro (cioè trattenendo per lungo tempo ma non smettendo completamente di respirare. Nella medicina moderna si dice che le cellule cerebrali si danneggiano se non ricevono ossigeno per 5-6 minuti. I praticanti possono estendere questo tempo a 7-8 o a 10 minuti. L’apnea non è respirazione embrionale, quest’ultima avviene una volta che si è formato l’embrione e si usa la respirazione interna, mentre la respirazione polmonare si interrompe automaticamente). Alcuni interpretano il respiro del corpo come respirazione embrionale, altri il respiro dai talloni come respirazione embrionale. Zhuāngzi ha detto che gli esseri umani autentici respirano dai talloni. La cosiddetta respirazione dai talloni avviene così: si inspira guidando il qì con la coscienza fino ai talloni, si espira tirando su il qì dai talloni e facendolo uscire. C’è anche un’altra spiegazione secondo cui si inspira guidando il qì con la coscienza dai talloni ai polmoni e si espira dai polmoni ai talloni...possiamo considerarle entrambe valide!


2. respirazione corporea: respirare con la coscienza sulla superficie del corpo. Inspirando, il qì dall’esterno penetra all’interno attraverso i pori della pelle; espirando esce attraverso i pori della pelle, in questo momento la respirazione polmonare è impercettibile. (Con una piuma vicino alla narice, se non si muove significa che la respirazione è impercettibile. Alcuni usano questo metodo per verificare la profondità, la sottigliezza, l’uniformità e la lunghezza del respiro). Questo è un tipo di respirazione prenatale che svolge un ruolo molto importante nel promuovere la respirazione cellulare.


b. post-natale: respirazione comune, attraverso la bocca, il naso, i polmoni.


Il testo completo è disponibile qui

66 visualizzazioni