L'aspetto riverente nella pratica del Qigong
- Ramon Testa

- 9 ore fa
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Alcune riflessioni sulla pratica del Zhineng Qigong di R. Testa #zhinengqigong #xinchengmaogong #pangming

Nelle otto formule del Zhineng Qigong (Baju koujue), le parole Maogong appaiono nella quarta riga: "Xincheng maogong", che potremmo tradurre come "Il cuore è limpido, l'aspetto è riverente". Ma cosa significa avere un "aspetto riverente"? E perché questa qualità dovrebbe essere così centrale nella pratica?
Mi sono più volte chiesto come sia possibile che la semplice postura, tenere il corpo in posizione, possa trasformare la qualità della mente. Mentre la riga precedente delle otto formule (Waijing neijing) descrive un processo attivo per raggiungere la calma, Maogong rappresenta qualcosa di diverso: l’evoluzione di quel processo, dove la riverenza, espressa anche dall’atteggiamento posturale, diventa un riflesso naturale della stabilità interna. Quando assumiamo un aspetto composto e solenne, come se fossimo osservati da qualcuno che rispettiamo profondamente, la mente trova un punto fermo, non può più vagare liberamente nel flusso dei pensieri casuali.
Pang Ming, colui che ha codificato questa e le altre formule, ci dice che la riverenza non è formalismo. Attraverso un cuore sincero (Xincheng) e un aspetto rispettoso, il praticante induce un cambiamento nel “meccanismo del qi” interno, che diventa così più equilibrato e fluido. Senza questa qualità di presenza, il qi rimane "rozzo" e disperso. Recitando questa formula, il corpo si trasforma e diventa capace di ricevere e trattenere le informazioni più sottili. Con la mente che diventa calma come acqua ferma, l'aspetto esteriore non può che seguire questa quiete. Il corpo diventa specchio della mente, e la mente si stabilizza nel corpo. È una danza, un dialogo continuo fra interno ed esterno.
Esiste poi un’altra dimensione, ancora più interna di questo Maogong. La recitazione di questa formula è un invito a non sprecare l’occasione che deriva dalla pratica, e non la pratica in generale, ma la pratica della precisa sessione che ci accingiamo a cominciare. L’aspetto riverente permette di condensare ogni nostra forza corporea, energetica e psichica nei gesti, nei suoni e nelle immagini che l’esercizio richiede. In questo modo ogni sessione di pratica diventa il compimento di questo momento di perfetta unione con il tutto (Hunyuan lingtong).
E a ben vedere questo ci insegna molto sull’importanza di estendere questo stato a ogni istante della nostra esistenza. Questa attenzione composta di corpo e mente, quando è rivolta a ogni aspetto della nostra vita, oltre a regolare il qi interno, ci dà gli strumenti per comprendere profondamente il senso delle cose.



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