La condizione dell’esistenza umana oggi

di Pang Ming, tradotto dal cinese da Amanda Carloni




L’essenza della natura umana è bloccata e distorta


Gli esseri umani hanno iniziato a usare la coscienza e il linguaggio quando si sono distinti dagli animali: hanno iniziato a dare istruzioni al corpo con la mente, prendendo così il controllo della vita. La coscienza è il prodotto dell’integrazione da parte di yìyuántǐ 意元体dell’informazione interna ed esterna. Questo processo e quello dell’invio delle istruzioni possono essere entrambi percepiti dalla coscienza.

Le società primitive erano caratterizzate da un basso livello dello stato di coscienza. La vita era semplice. Lo sviluppo delle condizioni di lavoro e dei mezzi di produzione ha portato grande cambiamento ed evoluzione negli organi e nei tessuti umani. Le abilità umane si sono specializzate, la coscienza ha sviluppato il pensiero logico. Lo stato di esistenza umano avrebbe dovuto evolvere di conseguenza, ma non è stato così: il concetto della proprietà privata ha limitato l’espansione della coscienza.

Quando yìyuántǐ è occupato dal desiderio egoistico, il comportamento umano è guidato da questo punto fisso. Yìyuántǐ cessa di inviare liberamente istruzioni e il suo funzionamento integrato è limitato. Il lavoro umano è stato trasformato dal desiderio di possesso in un metodo per procurarsi da vivere invece che in un mezzo per realizzare la propria coscienza. Gli obiettivi della vita sono stati tutti proiettati all’esterno, mentre un senso più autentico del lavoro è nell’impegno del corpo che completa l’essenza della mente. Allo stesso tempo, la percezione umana è mutata: da abilità vasta, capace di ricevere l’informazione dell’intero spazio-tempo, ad abilità limitata ai singoli organi di senso che ricevono informazioni parziali. Questi sono i sensi a livello delle capacità ordinarie. Quando il desiderio di possedere e controllare oggetti materiali occupa yìyuántǐ, la percezione umana si intorpidisce, il comportamento libero e naturale viene trattenuto e il primo valore umano va perduto.

Quando una persona possiede beni materiali, è anche in parte posseduta da essi, il desiderio occupa il suo pensiero e il possesso occupa il suo essere. Da qui le persone scivolano facilmente in uno stato di confusione e turbamento.

Al capo opposto del dualismo materia/spirito abbiamo la situazione per cui, quando le persone non riescono a raggiungere la perfezione della propria interiorità, creano l’idea di un dio perfetto da cui dipendono. In entrambi i casi, materialmente e spiritualmente, l’essenza umana libera e cosciente è distorta.

Nelle società capitaliste le persone sostengono gli ideali di libertà, uguaglianza e umanità, ma tuttavia le cause alla radice della distorsione (egoismo e teologia) sono ancora più sviluppate e così la vera essenza umana rimane sconosciuta, i desideri materiali sono ancora più forti, e l’umanità rimane spiritualmente arida.

Le persone non comprendono la loro natura essenziale


La scienza ha intrapreso numerose e profonde esplorazioni del mondo naturale, ma l’umanità conosce ancora relativamente poco dei propri processi vitali. La ricerca contemporanea ha penetrato solo gli strati più superficiali della vita umana, per cui mentre conosciamo la doppia elica del DNA e l’orientamento antiparallelo delle due catene che la formano, non sappiamo quasi nulla dell’integrità della sua funzione. La comprensione della nostra vita interiore è ancora allo stadio inziale.


Alcuni ricercano la vita umana dal punto di vista della fisica, in campi come la biofisica, la biomeccanica, l’elettrobiologia e la biomagnetica. In questo modo sono stati ottenuti numerosi risultati, ma ancora i mutamenti biofisici nel corpo umano appaiono come il fondamento della vita umana e non la rivelazione della sua essenza. Allo stesso modo, la biochimica, la biologia molecolare e la citologia molecolare sono entrate nella natura molecolare della vita umana e hanno scoperto le sue leggi. Eppure l’attività vitale biomolecolare esiste in altre forme di vita organica, e alcuni degli animali più evoluti hanno una biochimica molto simile a quella umana. Quindi, per quanto la biochimica abbia ricercato gli aspetti dei fenomeni che riguardano la vita, non ha indagato l’essenza della vita umana stessa. Altre ricerche hanno osservato l’attività vitale attraverso i differenti modelli teorici della psicologia, ma di nuovo questo studia solamente i vari fenomeni che accompagnano l’attività psicologica, concentrandosi solo sul carattere oggettivo del sé, mentre la chiave per la comprensione della natura ultima dell’esistenza umana è il carattere soggettivo.


In breve, la scienza moderna conosce ancora solo alcuni aspetti dell’attività vitale umana: le parti relative alla fisica, alla chimica, alla biologia e alla psicologia, che appartengono tutte a un ambito di analisi a livello di capacità ordinarie. Non può scoprire le leggi dell’esistenza perché non può utilizzare la capacità straordinarie, che contengono la vera essenza umana.

Quali sono allora le leggi della qualità umana essenziale?


Liberare l’essenza umana


La vera essenza dell’umanità è stata distorta nel corso dell’evoluzione della specie, allo stesso tempo, però, le condizioni generali di vita degli esseri umani sono molto migliori di quelle dell’uomo primitivo. Dopo uno sviluppo così lungo, si potrebbe pensare che l’umanità abbia raggiunto il culmine, ma non è così, visto che le persone al giorno d’oggi non comprendono ancora la loro essenza vitale e non hanno ancora ottenuto la liberazione completa di quell’essenza. Una volta che le persone cercheranno consciamente la liberazione del loro vero essere, una nuova era avrà inizio.


Come ottenere la liberazione?


Sono due le condizioni che insieme possono aiutare a spezzare i legami dello yìyuántǐ distorto e di conseguenza liberare lo stato di esistenza umana consapevole.

La prima condizione è lasciar andare la ricerca della proprietà privata, per liberare l’essenza della natura umana e le funzioni di ogni tessuto e organo dai limiti della coscienza privata e far emergere la coscienza libera e spontanea. In una società materialmente prospera le persone hanno già abbastanza, non hanno bisogno di avere di più e quindi possono godere direttamente delle relazioni di fusione e trasformazione (hùnhuà 混化) tra gli esseri umani e le sostanze, un processo che è sia attivo che passivo, e una gioia autentica.

La seconda è che c’è bisogno di una buona società perché l’essenza umana possa liberarsi in modo tale da permettere a tutte le abilità di sbocciare e crescere pienamente. Questa è la liberazione della coscienza umana comune. Per la liberazione completa, comunque, è necessario superare le distorsioni di yìyuántǐ, e ciò significa lasciar andare la coscienza egoica attraverso la pratica e ritrovare il potere libero e consapevole dell’essere umano autentico. In condizioni materiali prospere le persone possono andare oltre la brama egoistica e aiutare gli altri, sperimentando direttamente le proprie connessioni sociali. Gradualmente sempre più persone percorreranno questa strada.


Una relazione armoniosa con la natura rappresenta il livello più alto di dàodé 道德 umano, è la manifestazione del dàodé socio-libertario, quando cioè il dàodé, l’essenza umana e il vero sé sono uniti a formare l’armonia superiore. Il dàodé è relazione. La radice dell’essenza del qìgōng 气功 è la pratica del dàodé.


Amanda Carloni

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