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  • Immagine del redattoreRamon Testa

Ricordati che devi...praticare Qigong!

Riflessioni sulla contemplazione della morte di Pang Ming (traduzione a cura di R. Testa) #zhinengqigong #pangming #qigong #morte


Perché il Professor Pang ci vuole morti senza motivo? Spronarti a pensare alla tua morte non significa che ti voglia davvero morto. Significa invece usare questa idea della morte per risvegliare le tue emozioni, per cambiare le tue emozioni, e una volta che le emozioni cambiano il pensiero della morte è in realtà utile alla nostra salute.

In questo senso, pensare alla morte è fondamentale. In passato, quando si praticava il qigong, c'era una pratica chiamata "meditazione sulla morte", contemplare la morte, pensare alla morte.

Ricordo che nel '63, quando praticavo, mi dedicavo alla contemplazione sulla morte. All'epoca avevo solo ventitré anni, avevo scritto la parola "morte" su un pezzo di vetro, e avevo attaccato un avviso con la data della mia morte alla testiera del letto.

Anche sui libri che leggevo spesso avevo scritto "morte", avevo scritto questa parola ovunque, perché? Per ricordarmi di stare attento, di praticare bene, altrimenti sarei morto.

Sai quando morirai? Se non pratichi potrà essere che tu muoia presto! Alcune persone dicono che praticheranno quando saranno vecchie! In realtà, le tombe solitarie sono spesso dei giovani.

All'epoca mi stimolavo a rimanere vigile in questo modo, da giovane non potevo non praticare. Quelle tombe solitarie sono spesso di persone giovani, morte prima di metter su famiglia, quindi chiamate tombe solitarie.

Così mi creavo questo senso di urgenza, non si sa mai quando si muore, forse domani uscendo di casa si viene investiti da una macchina, io la pensavo così.

C’era chi mi diceva: "Professor Pang, non dire queste cose di malaugurio, per favore!" Io rispondevo, "Dico cose di malaugurio per un motivo di buon augurio".

Non intendevo dire che il giorno successivo mi sarei fatto investire da una macchina, mi stavo mettendo in guardia: “Forse morirò domani, forse questa notte farò un ultimo respiro e morirò”.

Devo prima praticare, all'epoca avevo solo ventitré anni, quindi molte persone dicevano che ero strano, così giovane e pieno di scritte con la parola “morte”. Sul mio diario di lavoro scrivevo "morte", sotto il vetro c'erano molte scritte con la parola "morte”, alcune grandi, e altre piccole, in realtà era l’espressione di un atteggiamento positivo di lotta. Non è che volessi morire, ma combattere contro la morte, questo è il punto. Per far sì che questa morte non avesse alcuna possibilità dovevo darmi da fare. Quindi, compagni, quando vi trovate di fronte a qualcosa, pensate alla morte, una volta morti, tutto finisce, in questo modo avrete più forza, più fede.

Qualcuno mi dice: "Professor Pang, quando arriva il momento, mi agito e non riesco a ricordare la morte e rimango confuso". Cosa fare in queste situazioni? Ricordatevi di questo pensiero di morte, chiedetevi se siete ancora praticanti di qigong, se praticate ancora il Zhineng Qigong. Quando vi trovate in questa situazione, pensate che siete praticanti di Zhineng Qigong, pensate allo Hunyuanqi, e vi sentirete meglio.

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