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  • Immagine del redattoreDiego Vaccari

Qigong forOver

Notizie dal progetto di insegnamento del qigong agli anziani nel municipio di Milano di G. Farina e D. Vaccari #zhinengqigong #qigong #chikung #anziani #comunedimilano




Milano, equinozio di autunno 2023.

Stiamo presentando un nuovo corso del progetto Qigong forOver che Zhineng Qigong Italia porta avanti dal 2018: il nome ammiccante del progetto dice che è rivolto agli anziani.

Dal primo corso aperto nel 2018 (e che prosegue tutt’ora!), il progetto è cresciuto e ora sono in fieri un quarto corso e forse un quinto, se il terzo dovesse risultare troppo sovraffollato; sono tutti nel comprensorio del Municipio 4 di Milano.

Dunque, oggi stiamo presentando il terzo corso. È la prima volta che il progetto esce dall’ambito dei Custodi Sociali, un servizio del Comune di Milano a sostegno di persone anziane, sole, fragili, in difficoltà economica, per i quali Zhineng Qigong Italia svolge i corsi gratuitamente, in forma di volontariato.

Questa volta invece siamo approdati in una struttura privata, la scuola di Danza e Teatro del teatro Oscar di Milano. Una scuola che finora propone solo corsi professionali e amatoriali per giovani e adulti. Il passaparola è arrivato fino a loro e ha stimolato il desiderio di essere attivi anche verso la popolazione più anziana. E così eccoci qui.

Mamma mia che bello! 24 persone di cui più di 10 arrivate tramite il passaparola successivo alla prima presentazione, della settimana scorsa, fatta a 15 persone. La sala della scuola di danza e teatro, dove siamo stati invitati, si conferma molto accogliente: ampia, con gli specchi e un pavimento comodo, elastico e non freddo che consente di praticare per chi lo voglia anche a piedi nudi. Uno spettacolo!!

Abbiamo raggiunto in 7 giorni i 40 potenziali partecipanti tra cui la direzione della scuola dovrà scegliere i 15 over con cui comincerà, il primo mercoledì di ottobre, la nostra nuova avventura di pratica e di condivisione dello Zhineng qi gong con gli over.

Atmosfera molto intensa, attenzione elevata da parte di tutti i partecipanti. Usuale squilibrio di genere: 23 donne su 24!

E la sensazione precisa ed intensa che l’offerta, il servizio che proponiamo vada a colmare una lacuna sempre più evidente: quella che nasce dalla necessità insoddisfatta, perché spesso non consapevolizzata - forse anche per la mancanza di strumenti linguistici - di fare esperienza del movimento del corpo, del corpo in movimento, unito alla respirazione e guidato e sostenuto dalla presenza mentale che è attenzione e che quindi si trasforma ed evolve nella cura: di sé, delle proprie relazioni, del proprio spicchio di spazio-tempo.

Insomma le caratteristiche dello Zhineng Qi Gong.

Si intuisce anche come possano essere di aiuto gli agganci recuperati dalla lettura del corpo da una prospettiva simbolica e mitologica (le vertebre cervicali 7 e non a caso, tanto per restare sul collo di gru); molte volte conosciuti, orecchiati e magari depositati sul fondo della personale memoria di vita e che, se adeguatamente risvegliati, possono suggerire e dare massa ad un nuovo rapporto tanto con il proprio corpo, con le sue caratteristiche di rigidità, di elasticità, riconfermate se non scoperte per la prima volta, quanto con l’altro, con il mondo che ci circonda.

Agganci da giocarsi, nel senso più bello del termine, cioè con la necessaria leggerezza nel proporli.

Forte e diffuso è anche il desiderio mostrato dai partecipanti di provarsi, di sperimentare il senso, gli effetti del movimento proposto – penso a collo di gru, allo scioglimento delle spalle, alle due forme di palming, a la qi – desiderio che va ben oltre la sterile e pericolosa curiositas del Lucio di apuleiana memoria, per diventare pratica corporea desiderata, ricercata e agita per quello che ciascuno può e si concede.

Entusiasmante il fatto che questo avvenga con persone che una fredda etimologia qualifica come “anziani importanti”, anche se, a dire il vero, in questo contesto, vedendoli, si intuisce che questa volta l’età media si abbasserà drasticamente rispetto ai casi precidenti agli altri corsi che portano l’asticella a 84-86 anni!

Ci chiediamo se l’età, la maturità raggiunta, la attenzione sempre più all’essere che all’apparire, che caratterizzano gli “over”, siano il catalizzatore capace di innescare una reazione virtuosa: la forza ed il coraggio di comunicare la propria esperienza, anche se capisci che non sei chiaro, che non hai le parole giuste, ma lo fai lo stesso, fanno sì che qualcosa di nuova succeda in te e potenzialmente anche in chi ti ascolta.

Paradigmatico il caso di M., donna dell’Abissinia che con un entusiasmo ed una felicità straripanti e contagianti, comunica al gruppo di pratica di Viale Puglie, di essere riuscita finalmente a sollevare le braccia in alto e ad afferrare dei contenitori ed abbassarli, facendo il tutto con la necessaria forza nelle braccia, e sicurezza nello stare in piedi, chiosando il tutto come riacquistata personale indipendenza!

Esperienza intensa, per l’appunto il catalizzatore che innesca la reazione. Perché si sa: quando avviene questo, perché hai la forza ed il coraggio di comunicarlo, qualcosa di nuova succede in te e anche in chi ti ascolta!


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