Bacheca News

20-24 marzo 2019
Ritiro di Guarigione con
Tao Qingyu e Ramon Testa
a Cesenatico

 

en it

Newsletter

* campi richiesti

站庄 - ZHÀNZHUĀNG (POSIZIONE IN PIEDI) - seconda parte

Gio20Feb2020

站庄 - ZHÀNZHUĀNG (POSIZIONE IN PIEDI) - seconda parte

站庄 - ZHÀNZHUĀNG (POSIZIONE IN PIEDI) Testa Ramon - Copyright © 2013 - Revisione caratteri cinesi e pīn'yīn A. Carloni

                                                            

Alcune considerazioni aggiuntive riguardo l'esercizio 

Pàng Míng 庞明 ha ideato questa postura a V rovesciata in cui i piedi puntano all'interno e i meridiani zú sān yīn 足三阴 nella parte interna della gambe si possono rilassare facilmente. In questo modo qì 气 e sangue possono risalire e nutrire i cinque organi. Quando si inizia a praticare qìgōng 智能气功, la vita rappresenta ancora un passaggio cruciale. Non è ancora completamente rilassata e non si puòad esempio accovacciarsi fino ad avere un angolo retto fra gamba e coscia. Solo se si persiste nell'allenamento si potrà scoprire che con le gambe e le ginocchia verso l'interno, si ha la sensazione che i femori ruotino verso l'esterno. Con i piedi a V rovesciata e le ginocchia rilassate verso l'interno, inevitabilmente la testa dei femori ruoterà all'esterno. Questo a sua volta determinerà uno stiramento verso l'esterno di tutta l'articolazione dell'anca. Fino ad arrivare al passo successivo, in cui le due ali dell'osso sacro riceveranno uno stiramento. 

L'articolazione del sacro è la giunzione fra l'osso sacro e i due lati del bacino. Questa è una parte del corpo che può compiere dei piccoli movimenti quando si è nella fase dell'infanzia, ma in seguito allo sviluppo, con la fine della sua crescita, perde ogni possibilità di movimento diventando una falsa articolazione. Giunti all'età adulta, solo le partorienti nel momento vicino all'espulsione sono in grado di rilassare questa parte ancora una volta. Questo è dovuto al campo di qì 气 del feto e alla trazione esercitata dal feto. In senso stretto è ciò che Pàng Míng 庞明 definisce con “rilassamento delle due ali, dell'articolazione del sacro”. Pàng Míng 庞明 dice anche che una volta che questa articolazione si è aperta, il flusso di qì 气 in alto e in basso diventa veramente “intero”, il coccige è in grado di comportarsi come il contrappeso di un orologio, come i movimenti totalmente rilassati del pendolo dell'orologio. 

Quindi, qual è il modo con cui questa articolazione si può aprire? Il modo migliore è la posizione eretta per la fusione dei tre centri. Con la punta dei piedi e le ginocchia leggermente verso l'interno, la testa dei femori ruota verso l'esterno provocando un'altrettanta trazione dei lati del sacro verso l'esterno. Da questa posizione aggiungiamo un pensiero di rilassamento della vita per distendere il sacro con il qì 气 del dāntián 丹田. Con questo pensiero rimaniamo in piedi e il qì 气 approderà a questa articolazione in modo estremamente abbondante fino al giorno in cui questa parte si aprirà. 

站庄 - ZHÀNZHUĀNG (POSIZIONE IN PIEDI) - prima parte

Gio06Feb2020

站庄 - ZHÀNZHUĀNG (POSIZIONE IN PIEDI) - prima parte

站庄 - ZHÀNZHUĀNG (POSIZIONE IN PIEDI) Testa Ramon - Copyright © 2013 - Revisione caratteri cinesi e pīn'yīn A. Carloni

Introduzione 

Nel testo “Zhìnéng qìgōng kēxué jīngyì 智能气功科学精义” (L’essenza della scienza del Znqg) Pàng Míng 庞明 enumera una serie lunghissima di tecniche di zhànzhuāng站庄 differenziate principalmente per la posizione dei piedi o delle braccia. Individuato lo scopo e le funzionalità, Pàng Míng 庞明 inserisce Sānxīn bǐng zhànzhuāng 三心并站庄 (posizione statica in piedi per l'unione dei tre centri) nel percorso del Zhìnéng Qìgōng 智能气功

Questo esercizio di quiete “jìnggōng 静功” forma con la “sequenza” il nocciolo degli insegnamenti del primo livello. Oltre a rilassare la regione lombare, ha il compito di far penetrare in profondità il qì accumulato con gli altri esercizi del primo livello.L’esercizio ha come difficoltà principale il mantenimento della concentrazione e della consapevolezza all’interno di una postura precisa e dettagliata in cui ogni singola articolazione va posizionata e rilassata correttamente. 

La durata varia notevolmente, ma è consigliato praticare per un minimo di trenta minuti. 

Descrizione dell'esercizio 

Inizio 

Piedi uniti, corpo diritto. Rilassa le mani ai lati del corpo. Guarda diritto in avanti in fondo all'orizzonte. Raccogli lo sguardo e chiudi gli occhi lentamente. Rilassa tutto il corpo dalla testa ai piedi. La punta della lingua tocca naturalmente il palato superiore. Separa i piedi (questo passaggio si chiama “camminare sul qì ”) senza staccare/alzare punta o talloni. I piedi formano una V rovesciata (i talloni sono più larghi della punta dei piedi). 

Separa le mani e riuniscile davanti al petto. Le mani scendono fino all'ombelico e gradualmente i palmi si separano mantenendo la punta delle dita vicine (le dita si sfiorano). I palmi formano una “semi-sfera” attorno all'ombelico (o anche più ampia).

Questo è il nome corretto dell'esercizio in piedi secondo il Zhìnéng Qìgōng 智能气功. Letteralmente vuol dire “Posizione eretta per la fusione dei tre centri”.

Baǐhuì 百会 sollevato verso l'alto. Huìyīn 会阴 sollevato. Mento ritratto. Con le sopracciglia rilassate appare un sorriso sul volto (rilassamento del punto yìntáng 印堂).Rilassa il collo, le spalle e lascia un certo spazio sotto le ascelle. I gomiti puntano verso l'esterno. I polsi appoggiano sull'addome.Rilassa petto e schiena. Rilassa vita e bacino. Le ginocchia scendono di qualche centimetro (E' impossibile dare delle indicazioni generali sull'altezza della posizione. Una regola per poterla adattare al proprio caso è di scendere fino a provare una sensazione di “giusto sforzo”). Il bacino è in una posizione di retroversione in avanti. La pianta dei piedi riceve il peso del corpo uniformemente. 

Esercizio (parte statica) 

Giunti a questa posizione viene richiesto al praticante di raccogliere il pensiero da ogni parte del corpo verso il dāntián 丹田: la sommità del capo verso il basso; il centro della pianta dei piedi verso l’alto e il centro dei palmi delle mani verso l’interno. Questi “tre centri” convergono nel dāntián 丹田. La definizione “fusione dei tre centri” ha questa origine. 

In questo esercizio si presta molta attenzione al dāntián 丹田inferiore (l’area dell’ombelico).I principianti possono far convergere le visualizzazioni una ad una dalla sommità della testa, dal centro della pianta dei piedi e dal centro dei palmi delle mani nel dāntián 丹田. Dopo aver fuso il pensiero nel dāntián 丹田, ci si potrà abbandonare rimanendo nella posizione statica in modo rilassato e tranquillo. Nel momento in cui il pensiero si allontanerà, questo sarà riportato nuovamente nel dāntián 丹田.Per le varianti dell'esercizio (posizione di braccia e palmi) e per il contenuto dettagliato dell'attività della mente fare riferimento al file video e al file audio. 

Sollevare il corpo lentamente a partire da baǐhuì 百会 . Camminare di nuovo sul qì e riunire i piedi. I palmi si sovrappongono sull'ombelico.I palmi ruotano in senso anti-orario per nove volte, quindi ripetono le rotazioni in senso orario per altre nove volte. Durante la rotazione dei palmi la mente rimane nel dāntián 丹田 (addome). 

I palmi restano sull'ombelico a nutrire il qì del dāntián 丹田.Le mani tornano lungo i fianchi. Apri gli occhi lentamente. 

 

Le tracce del Qìgōng nella letteratura Lǎozi 老子 (3)

Mer11Set2019

Le tracce del Qìgōng nella letteratura Lǎozi 老子 (3)

Da Qìgōng sùyuán wénxiàn zhāilù 气功溯源文献摘录 (Le tracce del Qigong nella letteratura) del 1988, del Dott. Pàng Míng庞明.

Traduzione di A. Carloni

Ripetiamo l’introduzione del Dott. Pàng Míng庞明 all’inizio di ogni nuovo articolo, a seguire i brani numerati.

 

Introduzione.

Il Qìgōng 气功 del nostro Paese ha una lunga storia, il cui punto d’inizio preciso resta ancora da scoprire. Dalle fonti letterarie possiamo evincere che il Qìgōng 气功 era già praticato all’epoca degli Stati Combattenti1 e probabilmente anche prima. Questa disciplina permeava fin dall’inizio l’ambito medico, igienico, marziale ecc. e costituisce una vera e propria perla della cultura antica della nostra madrepatria. Nei vasti e voluminosi scritti delle antiche scuole filosofiche si ritrovano brillanti esposizioni riguardo al Qìgōng 气功 (anche se anticamente non aveva questo nome). Il linguaggio, tuttavia, non può esprimere pienamente tutti gli aspetti di questa pratica: perciò le metafore, spesso oscure e difficili da comprendere, sono numerosissime. Per uno studio approfondito del Qìgōng 气功, senza la presunzione di poter esaurire l’argomento, ho raccolto i passi dei testi antichi che fanno riferimento agli aspetti teorici, pratici e metodologici del Qìgōng 气功, alle capacità specifiche raggiunte attraverso l’esercizio e ai suoi legami con la medicina. Data la vastità dell’argomento si tratta di un lavoro senz’altro limitato, in cui è difficile evitare gli errori: spero che possa essere considerato uno spunto per ulteriori studi. 

 

1 475-221 a.e.v. 

 

Lǎozi Dàodéjīng 老子道德经 (terza parte)

 

Dal capitolo trentanove.

La conoscenza è solo un fiore superficiale della Via, e l’inizio della stoltezza

Dal capitolo quarantadue.

I diecimila esseri si scostano dall’elemento Yin e abbracciano l’elemento Yang.

Dal capitolo quarantasette.

Senza uscire dalla porta, conoscere il mondo!Senza guardare dalla finestra, vedere la Via del cielo!

Leggi tutto...

Le tracce del Qìgōng nella letteratura: Lǎozi 老子 (2)

Mar23Lug2019

Le tracce del Qìgōng nella letteratura: Lǎozi 老子 (2)

Da Qìgōng sùyuán wénxiàn zhāilù 气功溯源文献摘录(Le tracce del Qigong nella letteratura) del 1988, del Dott. Pàng Míng庞明.

Traduzione di A. Carloni

Ripetiamo l’introduzione del Dott. Pàng Míng庞明 all’inizio di ogni nuovo articolo, a seguire i brani numerati.

Introduzione.

Il Qìgōng 气功del nostro Paese ha una lunga storia, il cui punto d’inizio preciso resta ancora da scoprire. Dalle fonti letterarie possiamo evincere che il Qìgōng 气功era già praticato all’epoca degli Stati Combattenti1 e probabilmente anche prima. Questa disciplina permeava fin dall’inizio l’ambito medico, igienico, marziale ecc. e costituisce una vera e propria perla della cultura antica della nostra madrepatria. Nei vasti e voluminosi scritti delle antiche scuole filosofiche si ritrovano brillanti esposizioni riguardo al Qìgōng 气功(anche se anticamente non aveva questo nome). Il linguaggio, tuttavia, non può esprimere pienamente tutti gli aspetti di questa pratica: perciò le metafore, spesso oscure e difficili da comprendere, sono numerosissime. Per uno studio approfondito del Qìgōng 气功, senza la presunzione di poter esaurire l’argomento, ho raccolto i passi dei testi antichi che fanno riferimento agli aspetti teorici, pratici e metodologici del Qìgōng 气功, alle capacità specifiche raggiunte attraverso l’esercizio e ai suoi legami con la medicina. Data la vastità dell’argomento si tratta di un lavoro senz’altro limitato, in cui è difficile evitare gli errori: spero che possa essere considerato uno spunto per ulteriori studi.

1 475-221 a.e.v.

Lǎozi Dàodéjīng 老子道德经 (seconda parte)

Dal capitolo sedici.

Raggiungi il vuoto estremo e conserva una rigorosa tranquillità.Raggiungendo un vuoto estremo e conservando una rigorosa tranquillità, mentre i diecimila esseri tutti insieme si dibattono attivamente, io contemplo il loro ritorno (nel nulla).Infatti gli esseri fioriscono e (poi) ognuno torna alla propria radice. Tornare alla propria radice si chiama la tranquillità; ciò vuol dire deporre il proprio compito. Deporre il proprio compito è una legge costante. Colui che conosce questa legge si chiama illuminato.

Leggi tutto...

Le tracce del Qìgōng nella letteratura: Lǎozi 老子 (1)

Mer26Giu2019

Le tracce del Qìgōng nella letteratura: Lǎozi 老子 (1)

Da Qìgōng sùyuán wénxiàn zhāilù 气功溯源文献摘录(Le tracce del Qigong nella letteratura) del 1988, del Dott. Pàng Míng庞明.

Traduzione di A. Carloni

Ripetiamo l’introduzione del Dott. Pàng Míng庞明 all’inizio di ogni nuovo articolo, a seguire i brani numerati.

 

Introduzione.

Il Qìgōng 气功del nostro Paese ha una lunga storia, il cui punto d’inizio preciso resta ancora da scoprire. Dalle fonti letterarie possiamo evincere che il Qìgōng 气功era già praticato all’epoca degli Stati Combattenti1 e probabilmente anche prima. Questa disciplina permeava fin dall’inizio l’ambito medico, igienico, marziale ecc. e costituisce una vera e propria perla della cultura antica della nostra madrepatria. Nei vasti e voluminosi scritti delle antiche scuole filosofiche si ritrovano brillanti esposizioni riguardo al Qìgōng 气功(anche se anticamente non aveva questo nome). Il linguaggio, tuttavia, non può esprimere pienamente tutti gli aspetti di questa pratica: perciò le metafore, spesso oscure e difficili da comprendere, sono numerosissime. Per uno studio approfondito del Qìgōng 气功, senza la presunzione di poter esaurire l’argomento, ho raccolto i passi dei testi antichi che fanno riferimento agli aspetti teorici, pratici e metodologici del Qìgōng 气功, alle capacità specifiche raggiunte attraverso l’esercizio e ai suoi legami con la medicina. Data la vastità dell’argomento si tratta di un lavoro senz’altro limitato, in cui è difficile evitare gli errori: spero che possa essere considerato uno spunto per ulteriori studi.

1 475-221 a.e.v.

Lǎozi Dàodéjīng 老子道德经 (prima parte)

(edizione Italiana di riferimento: Adelphi)

Capitolo uno.

La Via veramente Via non è una via costante.I Termini veramente Termini non sono termini costanti.Il termine Non-essere indica l’inizio del cielo e della terra; il termine Essere indica la Madre delle diecimila cose.Così, è grazie al costante alternarsi del Non-essere e dell’Essere che si vedranno dell’uno il prodigio, dell’altro i confini.Ciò che essi hanno in comune, io lo chiamo il Mistero, il Mistero Supremo, la porta di tutti i prodigi.

Leggi tutto...

Questo sito utilizza cookies al fine di migliorare la navigazione degli utenti. Proseguendo, l'utente dichiara di accettarne l'utilizzo Info