Ritiro silenzioso di Zhineng Qigong in Val Trebbia

Mar23Giu2015

Ritiro silenzioso di Zhineng Qigong in Val Trebbia

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Krebiozen: l'effetto della mente sul corpo

Mar26Mag2015

Krebiozen: l'effetto della mente sul corpo

Una delle storie più drammatiche circa l'effetto della mente sul corpo riguarda un uomo a cui fu diagnosticato un cancro allo stadio terminale. Riferita dal Dr Bruno Klopfer nel Journal of Projective Techniques del 1957 la storia riguardava un uomo con metastasi cancerose e tumori diffusi in tutto il corpo. Il paziente aveva provato ogni forma disponibile di trattamento: era allettato e boccheggiava disperatamente per un po' d'aria. I suoi dottori furono d'accordo che non gli rimanevano da vivere se non pochi giorni. L'uomo senti di una medicina sperimentale chiamata Krebiozen. Insistette per essere incluso nei test di sperimentazione. I suoi dottori sentendo che non aveva nulla da perdere e che sarebbe comunque morto presto, acconsentirono a dargli la medicina sperimentale. Con loro sorpresa i tumori dell'uomo iniziarono presto a ridursi radicalmente e fu quindi dimesso dall'ospedale.
Due mesi dopo l'uomo lesse le notizie sulle relazioni di valutazioni del Krebiozen che riportavano seri dubbi su questa medicina. Entro pochi giorni i tumori dell'uomo ricomparvero e di nuovo minacciarono la sua vita. Il suo dottore furbamente lo convinse che era arrivata una nuova e più potente spedizione di quel farmaco e procedette con l'iniettargli della semplice acqua. I suoi tumori ancora una volta si ridussero drasticamente. Rimase in salute per altre sette mesi fino a quando un altro resoconto dichiarò: «I test di valutazione Ama su scala nazionale mostrano Krebiozen come privo di valore nella cura del cancro». L'uomo morì in due giorni.

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Il 道德 dàodé (terza parte)

Mar19Mag2015

Il 道德 dàodé (terza parte)

ii. Il significato di dàodé 道德 nella cultura cinese (terza parte)

Come si vede da quanto riportato sopra, il dàodé 道德 è un tema intimamente collegato all’antica civiltà cinese: per fare chiarezza su questo concetto è necessario approfondire in maniera ancora più dettagliata la prospettiva sul dàodé 道德 della cultura cinese antica.  Il termine dàodé 道德 deriva dalla sovrapposizione dei due caratteri di dào 道 e dé 德: 道 dào  indica la radice della natura dell’universo, 德 dé è l’origine delle sue funzioni. La filosofia daoista pre-秦 Qín ha descritto questa tematica in modo molto dettagliato.
Prima prendiamo in esame quanto detto da Lǎozi 老子. Nel Dàodé jīng 道德经 troviamo:

“Prima della formazione del cielo e della terra c’era qualcosa in stato di fusione. Tranquilla e immateriale, essa esiste da sola e non muta; essa circola ovunque senza stancarsi. Si può considerarla come la madre di tutto sotto il cielo. Io non ne conosco il nome, ma la designo col nome di dào 道. Sforzandomi per quanto possibile di definirla la chiamo grande.”

Zhuāngzi 庄子 afferma:

“Il dào 道 ha la sua realtà propria e la sua efficacia. Non agisce né ha forma. Lo si può trasmettere senza che un altro possa riceverlo. Lo si può comprendere senza poterlo vedere. Ha in sé la sua radice ed è sempre esistito, molto prima della creazione del cielo e della terra. Fa apparire gli dei e i mani. Genera il cielo e la terra. Al di là della vetta suprema dell’universo, non c’è altezza. Al di qua delle Sei estremità dell’universo, non c’è profondità. Nato prima del cielo e della terra, non ha durata. Più antico della più remota antichità, non invecchia.”

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Viaggio in Cina (iniziativa di Villa Giada)

Mar19Mag2015

Viaggio in Cina (iniziativa di Villa Giada)

Con il M° Liu Jianshe
Pechino – Hangzhou – Hainan
dall’8 al 28 ottobre 2015


Il Viaggio Qigong 2015 è un’occasione straordinaria per conoscere e praticare il Qigong e nello stesso tempo, avvicinarsi al cuore del popolo e della cultura cinese con la guida del M° Liu Jianshe e dei suoi collaboratori, che ci accompagneranno passo per passo in tutte le tappe del viaggio.

Per informazioni clicca qui.

 

Il 道德 dàodé (seconda parte)

Mar31Mar2015

Il 道德 dàodé (seconda parte)

ii. Il significato di 道德 dàodé nella cultura cinese (seconda parte)

Nell’antica civiltà cinese, la virtù etica era contemplata dalla scuola confuciana, che si riferiva a essa parlando di “li”, i riti. Per esempio nel  礼记,礼运 Lǐjì, Lǐyùn (Memorie sui riti, Origine e sviluppo dei riti) è scritto:

“Quindi il santo regola le sette emozioni degli esseri umani, coltiva le dieci virtù; promuove la sincerità nel parlare e il mantenimento dell’armonia, dà valore alla gentilezza mentre rifugge liti e saccheggi. Se non rispetta le regole della proprietà come potrà mai avere successo?”

E sempre nel 礼记,乐记 Lǐjì, Lèjì (Memorie sui riti, Memorie sulla musica) leggiamo:

“Esattezza e correttezza, senza alcuna inflessione o deviazione, formano la sostanza dei riti, mentre la gravità, il rispetto, e un umile considerazione ne costituiscono le regole.”

I riti, nell’antica civiltà cinese non sovrintendevano solamente ai rapporti interpersonali, ma avevano anche il ruolo di regolare la vita personale di ogni essere umano rendendolo più sano coltivando correttamente il proprio corpo. Per esempio vediamo il 礼记,礼运 Lǐjì, Lǐyùn (Memorie sui riti, Origine e sviluppo dei riti):

“Quindi la proprietà e la giustizia sono i grandi elementi del carattere umano; attraverso di essi il suo eloquio diviene l’espressione della verità e le sue relazioni divengono la promozione dell’armonia; simili all’unione di pelle e cuticole, al legame tra muscoli e ossa rafforzano il corpo. Costituiscono i grandi metodi tramite cui nutriamo i vivi, seppelliamo i morti e onoriamo gli spiriti degli antenati; sono i canali attraverso i quali possiamo apprendere le vie del cielo e comportarci come i sentimenti umani richiedono.”

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