Bacheca News

10-12 giugno 2016
Workshop  di
Zhineng qigong 
con Irma Van Tuil e
Ramon Testa
en it

Newsletter

* campi richiesti

Il Sé secondo Pang Ming III

Lun30Mag2016

Il Sé secondo Pang Ming III

 

Introduzione al sé (zìwǒ 自我) terza parte

tradotto da Amanda Carloni

 

Il ‘sé ideale’ si trova in chi ha raggiunto un livello di esistenza caratterizzato da autenticità, virtù e bellezza. Ciò è possibile quando la coltivazione del dàodé 道德 giunge a un grado ideale, in cui le caratteristiche di autenticità, virtù e bellezza si uniscono per diventare uno.

'Autenticità' Indica la condizione originale di una sostanza oggettiva o di un problema. Essere autentici significa riflettere correttamente e riconoscere la sostanza oggettiva o il problema (comprese le questioni sociali e tutti gli eventi naturali). Nella scienza moderna descriviamo la condizione reale basandoci sul pensiero logico. Essere autentici vuol dire trattare gli altri con la condizione psicologica autenticamente presente. In questo atteggiamento sono insiti due aspetti: uno è benefico per la attività vitali ed è strettamente collegato alla virtù, l’altro è il rivelare direttamente l’emozione negativa presente nella mente. Nonostante il secondo aspetto possa essere un'indicazione di autenticità, non è necessariamente virtuoso. Essere virtuosi significa agire o pensare in un modo che sia benefico per lo sviluppo degli altri (inclusi noi stessi) e della società.

Nella scienza del qigong, sono definite virtuose un’azione o un’idea che tengano conto dell’unità olistica tra essere umani, società e natura e le arrechino beneficio. A questo scopo è necessario avere una corretta comprensione dell’unità olistica tra esseri umani e natura e mettere in pratica tale comprensione. Questa pratica è un riflesso autentico del mondo oggettivo e un’azione virtuosa per la società (autenticità e virtù sono unite).

Leggi tutto...

Il Sé secondo Pang Ming II

Lun23Mag2016

Il Sé secondo Pang Ming II

 

Introduzione al sé (zìwǒ 自我) seconda parte

tradotto da Amanda Carloni

 

La relazione tra il sé e le attività vitali dell’individuo.

1. Le attività vitali dell’individuo sono la base dell’esistenza del sé.

Yìyuántǐ 意元体 si sviluppa solo quando il sistema nervoso è arrivato a un determinato grado di evoluzione. In altre parole, senza le attività vitali a livello cellulare yìyuántǐ 意元体 non può formarsi. Gli stimoli ricevuti dall’interazione tra individuo e società sono essenziali per lo sviluppo delle cellule cerebrali (e di yìyuántǐ 意元体), in caso contrario lo sviluppo del sistema nervoso non sarebbe completo.

Il sistema di riferimento di yìyuántǐ 意元体 si forma attraverso le funzioni dei vari organi (in particolare degli organi di senso) e si sviluppa grazie alla ricezione delle informazioni dal mondo esterno (incluso il corpo) e al processo di riflesso e risposta a tali informazioni. Senza le attività vitali dei vari organi non sarebbe possibile sviluppare il sistema di riferimento di yìyuántǐ 意元体, sistema che comprende modelli di riferimento per vari campi tra cui la scienza, l’arte, il dàodé 道德 (il 道德 dàodé è stato illustrato in 3 articoli pubblicati nei mesi precedenti NdT).

Il sé si costruisce attraverso le attività vitali dell’individuo. Dopo la formazione iniziale del sistema di riferimento e con il progressivo rafforzamento delle connessioni tra yìyuántǐ 意元体 e attività vitali, le differenze tra il corpo di un individuo e ciò che lo circonda iniziano a definirsi nel sistema di riferimento. Come conseguenza di questa differenziazione, l’individuo diventa indipendente da ciò che lo circonda. Questo processo di indipendenza accade naturalmente all’interno di yìyuántǐ 意元体 anche se il bambino non ne è chiaramente cosciente. Quando le attività vitali sono nettamente distinte dall’ambiente circostante grazie al sistema di riferimento, yìyuántǐ 意元体 (con il sistema di riferimento al suo interno) inizia a guidare le attività vitali. Questa è la formazione iniziale del sé.

In generale, nel processo vitale di un individuo, il sé passa attraverso una serie di mutamenti e si divide in ‘sé ideale’, ‘sé reale’, ‘sé naturale’, ‘sé sociale’, ecc… ma tutti questi sé si fondano sul sistema di riferimento. Per questo motivo, operare dei cambiamenti significativi nel sistema di riferimento non è semplice. Il sistema di riferimento ha una grande influenza su idee quali il rispetto di sé, i valori ecc…Comunque, in certe condizioni il sé può trasformarsi: l’uso cosciente della mente per coltivare il dàodé 道德 ha esattamente questo obiettivo.

 

 

Leggi tutto...

Il Sé secondo Pang Ming I

Mar17Mag2016

Il Sé secondo Pang Ming I

 

Introduzione al sé (自我 zìwǒ 自我)

tradotto dal cinese da A. Carloni

 

Sebbene il sé sia un concetto piuttosto conosciuto e utilizzato nella lingua di tutti i giorni, molte persone non sanno bene di che cosa si tratti e che cosa sia questo “sé”.

1. La definizione del Sé in psicologia

Il Sé a cui ci riferiamo non è l’io di cui parla Freud (1856-1939). Freud riteneva che la psiche potesse essere divisa in tre parti: io, super io ed es. Sempre secondo Freud, l’es è la parte impulsiva e infantile della psiche che opera seguendo il ‘principio di piacere’, preoccupandosi solo di quello che vuole senza considerare le conseguenze. Il super io è la componente morale della psiche, che non contempla circostanze eccezionali nelle quali la scelta moralmente corretta potrebbe non essere giusta per una particolare situazione. L’io razionale cerca l’equilibrio tra l’eccessivo edonismo dell’es e l’altrettanto eccessivo moralismo del super io; è la parte della psiche che di solito si riflette maggiormente nelle azioni di una persona.

Lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961), pensatore influente e fondatore della psicologia analitica (conosciuta anche come psicologia Junghiana) definisce il Sé come una combinazione di conscio e inconscio e di conseguenza è più completo dell’io. Solo quello che è associato con l’io può divenire conscio. Nella psicologia Junghiana il Sé è la parte della psiche che organizza e dirige il resto della psiche: l’io, la mente conscia, l’inconscio individuale e tutti gli altri elementi della nostra psiche. In altre parole, è il centro della psiche a cui le altre parti della psiche sono connesse e subordinate.

2. La visione del sé nel Buddismo

Nel Buddismo, la consapevolezza di avere un Sé dentro il corpo che comanda le attività vitali è considerata illusoria e per questo nel Buddismo esistono diversi insegnamenti relativi a come liberarsi dal Sé.

Leggi tutto...

Gli effetti del Qigong sul corpo

Gio21Apr2016

Gli effetti del Qigong sul corpo

La pratica del qigong rimette in equilibrio l'aspetto yin-yang nel corpo, armonizza qi e sangue, ripulisce il sistema dei meridiani, accumula il qi interno e rafforza la vita. I vecchi e i deboli diventano forti, mentre i malati guariscono. Tutto ciò è stato provato da milioni di praticanti e perfino dalla scienza medica.

(i) L'effetto sul sistema nervoso. La pratica di qigong può riparare e regolare il sistema nervoso. Durante la pratica l'elettroencefalogramma mostra un aumento delle onde α che si irradiano dal lobo occipitale situato posteriormente verso la parte anteriore con concentrazione sul lobo frontale. E ciò è diverso da quando le onde α si concentrano nel lobo occipitale perché siamo a riposo con gli occhi chiusi. L'emisfero sinistro e destro si sincronizzano e questo è segno che le funzioni del cervello sono diventate più ordinate. Questo regola il sistema nervoso involontario e migliora la funzione di percezione per reagire intuitivamente e pensare in modo sistematico.

Nei primi anni del 2000, Richard Davidson dell'Università del Wisconsin nella città di Madison ha usato le tecniche del “brain imaging”1 per mostrare che la meditazione sposta l'attività del cervello nella corteccia prefrontale (proprio dietro la fronte) dall'emisfero destro all'emisfero sinistro. La sua ricerca lascia intendere che attraverso una meditazione regolare il cervello si volge da una modalità di stress ad una di accettazione, un cambiamento che aumenta l'appagamento. Le persone che hanno un'indole negativa hanno un'attività cerebrale nella parte prefrontale destra, mentre le persone con attività cerebrale nella parte prefrontale sinistra hanno più entusiasmo, più interessi, sono più rilassate e tendono a essere più felici.2

(ii) L'effetto sulla circolazione del sangue

La pratica del qigong migliora la circolazione sanguigna del cuore, dei vasi e dei capillari abbassando il livello di estradiolo nel sangue: segno di un effetto anti-età.

(iii) L'effetto sul sistema respiratorio

Durante la pratica il consumo di ossigeno e l'espulsione di anidride carbonica diminuiscono entrambi. Questo riduce i cicli respiratori al minuto e migliora significativamente la funzione polmonare. Nel 1967 il Dr. Herbert Benson, professore alla Scuola medica di Harvard condusse uno studio su 36 praticanti di meditazione trascendentale scoprendo che quando erano in meditazione queste persone consumavano il 17% in meno di ossigeno e i loro cuori rallentavano il battito. E con un minor uso di ossigeno c'era anche una minor produzione di anidride carbonica. Il qigong è ecologico!

(iv) L'effetto sul sistema digestivo

La produzione di saliva e dei succhi gastrici aumenta. La motilità intestinale aumenta. La funzione digestiva ne risulta migliorata.

(v) L'effetto sul sistema endocrino

La ghiandola pituitaria e tutto il tessuto ghiandolare endocrino vengono regolati. Ad esempio i livelli metabolici di adrenalina e noradrenalina si abbassano, i livelli dell'ormone della crescita si riducono e si abbassa anche il livello di colesterolo della lipoproteina a bassa densità LDL, etc. Ci sono molti resoconti clinici di malati di diabete, ipertiroidismo, amenorrea e altri disturbi endocrini guariti con la pratica del qigong.

Leggi tutto...

Qigong: cosa contraddistingue una pratica di alto livello?

Mar12Apr2016

Qigong: cosa contraddistingue una pratica di alto livello?

Il Zhineng Qigong non tenta di concentrare la mente per ricercare la pace interiore o l'assoluta tranquillità. E nemmeno tenta di concentrare la mente sui percorsi del sistema dei meridiani per muovere il qi lungo alcuni tragitti (il metodo orbitale – zhoutian). Il Zhineng Qigong pone l'attenzione sull'uso cosciente della mente al fine di mantenere la concentrazione sull'esecuzione degli esercizi. Ciò vuol dire rimanere concentrati sulla relativa area mentre si eseguono le tecniche. Accoppiando l'attività mentale ai movimenti corporei si favorisce il mescolamento del qi corporeo con il qi primordiale e ciò rafforza la connessione fra uomo e natura.

Alcuni potrebbero dire che una pratica con la mente concentrata solamente sui movimenti, senza che si presti attenzione al qi, non può considerarsi qigong. E' tuttavia vero il contrario. Questo metodo soddisfa i requisiti dell'antica pratica di qigong ed anche i requisiti di una pratica di alto livello. Fondamentalmente le normali attività degli esseri umani sono composte di attività mentali e fisiche con una naturale partecipazione del qi in esse. Le forme tradizionali richiedono ai praticanti di rimanere calmi e in quiete. Ciò significa due cose: rimanere con una mente vuota e consapevole. Nel linguaggio moderno ciò vuol dire che le onde cerebrali non sono in una condizione di eccitazione o di inibizione, ma piuttosto sono in una condizione ordinata e sistematica. Quando la mente rimane concentrata l'attività cerebrale diventa ordinata.

Nei più alti livelli di allenamento, il qigong sottolinea decisamente l'importanza di unificare la mente col corpo fisico. Il famoso e grande maestro di qigong Bai Yuchan (nato nel 1194 d.C.) indicò questo come la più alta forma di allenamento. Egli disse: «l'unione di corpo e mente forma il frutto alchemico» (intendendo un alto conseguimento nella pratica). Da queste parole risulta chiaro che anche senza concentrarsi su certi “centri di qi”, senza praticare certi esercizi respiratori, l'unificazione della mente col corpo è un livello alto di pratica.

Leggi tutto...

Questo sito utilizza cookies al fine di migliorare la navigazione degli utenti. Proseguendo, l'utente dichiara di accettarne l'utilizzo Info